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Fipe, nei ristoranti spreco alimentare per 185mila ton/anno

"Non solo doggy bag, vanno anche ridotte le porzioni"

Redazione ANSA ROMA

- Lo spreco alimentare si combatte non solo portando a casa il cibo avanzato, ma introducendo buone pratiche a livello di processi e di sistema, come approvvigionamenti e porzioni equilibrate. In occasione della Giornata Nazionale contro lo spreco alimentare, la Fipe - Federazione Italiana Pubblici Esercizi, ricorda l'importanza di un impegno congiunto lungo tutta la filiera della ristorazione, di cui la doggy bag costituisce l'"ultimo miglio".

"Secondo gli ultimi dati a nostra disposizione, nei ristoranti italiani si sprecano ancora ogni anno 185mila tonnellate di cibo -, commenta Giancarlo Deidda, Vicepresidente di Fipe -. In un anno dall'entrata in vigore della legge 166 contro gli sprechi alimentari, sono stati raggiunti importanti risultati in termini di gestione e recupero delle eccedenze lungo la filiera agroalimentare, grazie ad una semplificazione delle procedure. Da questo punto di vista il sistema delle donazioni certificate ha registrato un aumento del 20% delle donazioni, un incremento anche qualitativo sulla tipologia di prodotti recuperati".

"Come Federazione stiamo continuando a lavorare per valorizzare sempre più i modelli di ristorazione che riducono gli sprechi - ha concluso Deidda -, attraverso una sostenibilità che sia prima di tutto di sistema". 

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