Un'app può contribuire nella lotta alla rabbia

Sperimentato in Malawi, dimezza tempi di vaccinazione dei cani

Redazione ANSA ROMA

E' grazie all'intelligenza artificiale e a un'app che in Africa ci si può proteggere dalla rabbia. Infatti, tutto ruota attorno a un'applicazione sviluppata a Blantyre, una città del Malawi, che aiuta a dimezzare il tempo per completare i programmi di vaccinazione degli animali. Questa app consente di individuare rapidamente le aree che hanno avuto bassi tassi di inoculazione, consentendo loro di agire più rapidamente e con meno personale. La rabbia, spiegano gli studiosi dell'Università di Edimburgo in un lavoro pubblicato sulla rivista scientifica Pnas, è una malattia potenzialmente fatale trasmessa all'uomo principalmente attraverso i morsi di cane. È responsabile, ogni anno, di circa 60.000 decessi in tutto il mondo, il 40% dei quali sono bambini.

Secondo le previsioni degli studiosi, più di un milione di persone in tutto il mondo moriranno di rabbia tra il 2020 e il 2035 se i tassi di vaccinazione dei cani, associati al trattamento immediatamente dopo un morso, non aumenteranno. L'app, che è stata sviluppata dall'ateneo scozzese insieme all'ente benefico Mission Rabie e al World Veterinary Service, consente al team di registrare i dati sulle vaccinazioni e accedere alle posizioni Gps. Grazie a questo lavoro hanno preso di mira il 70% della popolazione di cani della città (circa 35.000 animali) e li hanno vaccinati in 11 giorni, rispetto ai 20 stimati con l'approccio precedente.
   

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