Vaiolo scimmie: salgono i casi in Italia. Partono vaccinazioni in Emilia-Romagna

Ministero, il maggior numero in Lombardia, Lazio, ER, Veneto

Redazione ANSA ROMA

Sono 599 i casi confermati di vaiolo delle scimmie in Italia, con un incremento di 54 casi rispetto all'ultima rilevazione. Lo rileva il bollettino settimanale del ministero della Salute.
    I casi collegati a viaggi all'estero, rileva il bollettino, sono 169 e l'età mediana dei contagiati è di 37 anni.
    Complessivamente si tratta di 590 maschi e 9 femmine. Il maggior numero di casi è segnalato in Lombardia (265), Lazio (114), Emilia Romagna (65) e Veneto (42).  Partono intanto le vaccinazioni in Emilia-Romagna. 

Al via oggi in Emilia-Romagna la vaccinazione contro il vaiolo delle scimmie, 'Monkeypox', pianificata sulla base delle linee guida ministeriali: la nota inviata questa mattina dalla Direzione dell'assessorato alle Politiche per la salute a tutte le Aziende sanitarie del territorio fornisce le indicazioni operative sulla somministrazione della prima tranche di 600 dosi di vaccino Jynneos (MVA-BN) che il ministero della Salute ha assegnato alla regione, dove i casi accertati ad oggi sono 67.

Le prime vaccinazioni saranno effettuate oggi stesso a Bologna, seguiranno le altre Aziende sanitarie. In base allo scenario epidemiologico attuale le categorie a elevato rischio per le quali è prevista da subito - a livello nazionale e quindi anche in Emilia-Romagna - l'offerta vaccinale sono due: personale di laboratorio con possibile esposizione diretta a Orthopoxvirus; persone gay, transgender, bisessuali e uomini che hanno rapporti sessuali con uomini (Msm), identificati possibilmente tra coloro che afferiscono agli ambulatori PrEP (Profilassi Pre-Esposizione)/HIV delle Unità operative di malattie infettive e ai centri HIV (eventualmente con il supporto dei Check Point laddove presenti sul territorio e degli ambulatori IST- Malattie sessualmente trasmesse).

È prevista la somministrazione di due dosi di vaccino, solo a persone maggiorenni, e tra la prima e la seconda deve intercorrere un intervallo di almeno 28 giorni; per le persone vaccinate in precedenza contro il vaiolo è necessaria, invece, la somministrazione di una sola dose.

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