Vaccini, mancano le dosi. Fermi a 200mila al giorno

Ma il Paese ha le potenzialità per inoculare il doppio

Redazione ANSA ROMA

E' di poco superiore ai 200mila al giorno la media massima delle somministrazioni del vaccini in Italia la prossima settimana. Il calcolo - che emerge anche da una verifica fatta con il Commissaro per l'Emergenza Covid, Francesco Figliuolo - è stato eseguito in base alla disponibilità di dosi attuali e quelle previste in arrivo nei prossimi sette giorni. A quanto si apprende, già attualmente la capacità di inoculazione nelle varie strutture del Paese sarebbe invece già di circa il doppio rispetto alle quantità di fiale a disposizione. 

Intanto per il vaccino Sputnik Ema ha iniziato "la revisione a cicli che avviene solo per i vaccini promettenti: i dati vengono visti in corso per procedere, quando il dossier e' completato, con un'approvazione veloce. Ad Aprile faremo delle ispezioni in Russia, sia per le produzioni che per lo studio clinico": lo ha detto Marco Cavaleri, responsabile della strategia vaccini dell'Ema, durante la trasmissione "Che tempo che fa". Cavaleri ha poi spiegato che l'Ema non era a favore di una sospensione di AstraZeneca. "Sono scelte anche emotive per paura che la popolazione non capisca, l'Ema chiedeva di verificare prima di sospendere".

Speranza: ora ricominciare a correre con le vaccinazioni  - "Il gran lavoro di questi giorni ora ci permette di ricominciare a correre con le vaccinazioni", spiega il ministro della Salute Roberto Speranza intervistato dalla Stampa: "Con il decreto Sostegni mettiamo in campo oltre 150 mila tra medici di famiglia, odontoiatri, pediatri, specializzandi e specialisti ambulatoriali. In più avremo 19 mila farmacie dove ci si potrà vaccinare e fino a 270 mila infermieri da coinvolgere nella campagna che, appena avremo più dosi, potrà accelerare l'uscita dall'emergenza".

Per gli effetti sulla fiducia degli italiani dopo la sospensione, e poi la ripartenza, delle somministrazioni del vaccino AstraZeneca, Speranza dice che "servirà ancora qualche giorno per capire come va, ma gli italiani sono consapevoli che il vaccino è l'arma più efficace per uscire da questa stagione così difficile. La vicenda AstraZeneca a mio avviso va letta in un altro modo; massima attenzione anche verso eventi rarissimi"; per me non è "un difetto di comunicazione, ma una scelta di massima attenzione alla tutela della sicurezza di tutti". Se qualcuno dovesse rifiutare "dobbiamo darlo immediatamente ad altri. Fuori dalle indicazioni delle autorità sanitarie non ha senso scegliere il vaccino perché sono tutti sicuri ed efficaci. E soprattutto sono tutti capaci di proteggere dalle forme gravi di malattia". La questione dell'export dei vaccini: "L'Europa si è ispirata sempre al principio di solidarietà. Personalmente non credo che la guerra Paese contro altro Paese per gli acquisti avrebbe prodotto risultati migliori. In queste ore siamo i primi a chiedere alla Commissione Ue di essere rigorosa nel far osservare alle aziende i contratti".

Sul vaccino russo Sputnik: "Resto convinto che non conti la nazionalità degli scienziati quanto la sua sicurezza ed efficacia. Cose che solo le nostre Agenzie regolatorie possono accertare. Mi aspetto comunque che Ema sia rapida nel decidere su Sputnik come sugli altri vaccini in arrivo". Il sistema a colori per le Regioni anche dopo il 6 aprile: "credo sia la scelta più efficace a rendere le misure proporzionali alla differente situazione epidemiologica dei territori. Sarà confermata". Quanto alle scelte fiscali dell'esecutivo, Speranza sottolinea che "questo governo non farà la flat tax. Su questo Draghi è stato chiaro", e sulla recente rottamazione delle cartelle riflette dicendo che "con la limitazione dei 30 mila euro di reddito e dei 5 mila dell'importo sanabile abbiamo respinto il tentativo di far passare un vero condono. Qui parliamo di un intervento mirato, lontano da quello che qualcuno pensava di fare".

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