A Giorgio Palù la presidenza dell'Aifa

600 pubblicazioni e plauso istituzioni, alcune polemiche social

di Elisabetta Guidobaldi ROMA

Ha all'attivo oltre 600 pubblicazioni scientifiche, comparse su riviste internazionali di biomedicina oltre a 35 tra reviews, capitoli di libri e volumi su argomenti di Microbiologia e Virologia clinica e molecolare, sviluppo di terapie cellulari nonché disegno di vettori virali per il trasferimento genico, vaccinologia e terapia genica. Ha ricevuto prestigiosi premi e attestati di ricerca da Università, Accademie Scientifiche ed Enti di ricerca nazionali ed internazionali. Giorgio Palù è il nuovo presidente dell'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) in era Covid.

La Conferenza delle Regioni, in seguito alle dimissioni Domenico Mantoan, divenuto Dg di Agenas, ha proposto al ministro della Salute, Roberto Speranza, il nome del docente emerito di Virologia e Microbiologia all'Università di Padova e attualmente professore Aggiunto in Neuroscienze ed in Scienze e Tecnologia presso la Temple University di Philadelphia e Scientific Advisor dell'Institute of Human Virology di Baltimora, nonché membro del roister of ECDC Experts di Stoccolma. In serata è stata raggiunta l'intesa in Conferenza Stato-Regioni, trovando, sul suo profilo per questo incarico in questo delicato momento, una "convergenza unanime".

Per il completamento dell'iter di nomina manca il decreto del ministro della Salute Roberto Speranza. Giorgio Palù classe '49, è nato a Oderzo, antica città paleoveneta, e vive tra Padova e Ormelle, paese della sinistra Piave. Ha ricoperto il ruolo di Ordinario di Microbiologia e Virologia, Pro-Rettore, Preside di Medicina, Direttore del Dipartimento di Medicina Molecolare, presso l'Università degli Studi di Padova nonchè Direttore della Unità di Microbiologia e Virologia presso l'Ospedale Universitario di Padova.

È specializzato in Oncologia e in Patologia Generale ed abilitato all'esercizio della professione medica in US. Ha trascorso molti anni - si legge nel suo Curriculum - presso Istituzioni estere come Visiting Scientist e Visiting Professor: l'Istituto Tumori Jules Bordet, dell'Université Libre di Bruxelles; il Chester Beatty Research Institute, Royal Cancer Institute di Londra; il Department of Pharmacology, Yale University; la Division of Virology, NIMR di Londra; la Division of Human Retrovirology, Dana Farber Cancer Insitute, Harvard University.

Alla notizia della sua nomina all'Aifa sui social sono seguiti alcuni commenti critici riguardo a dichiarazioni indicate come "controverse" rilasciate da Palù su alcuni aspetti legati all'epidemia da Covid-19 come quella sul fatto che non si può escludere che il virus sia stato prodotto o fuggito da un laboratorio, o quella sugli asintomatici che sarebbero il 95% di persone con Covid, si legge sui social. Congratulazioni per la nomina sono giunte dal predecessore di Palù, Domenico Mantoan, ora dg di Agenas sottolineando che la nomina arriva "in un momento molto delicato per Aifa impegnata su più fronti non ultimo quello dei vaccini anti Covid-19. Si tratta di una figura di grande professionalità ed esperienza che darà certamente un importante contributo".

"Un medico, un virologo: la persona giusta al posto giusto al momento giusto", dice presidente della Fnomceo, la Federazione nazionale degli Ordini dei Medici. A settembre scorso, commentando la ripresa della scuola Palù, in un'intervista all'ANSA, sottolineava, nella lotta a Covid-19, la fiducia nei farmaci, negli anticorpi monoclonali e nel vaccino.

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