Coronavirus, Iss: 'E' ancora epidemia, immunità di gregge è lontana'

Rezza: 'Il 10% delle trasmissioni da persone che non hanno sintomi. E ciò va a favore dei test sierologici'

Redazione ANSA ROMA

La curva continua a decrescere sia come casi che per numero di sintomatici. Lo ha detto il presidente dell'Istituto superiore di sanità Silvio Brusaferro alla conferenza stampa sull'andamento epidemiologico dell'epidemia da SarCov2.  "Passo dopo passo non è uno slogan - ha detto Brusaferro -ma esprime esattamente il senso del documento che disegna gli scenario epidemiologici in vista della riapertura, in modo poter affrontare la fase 2 mantenendo il tasso di contagiosità R sotto il valore 1". Tuttavia, ha aggiunto Gianni Rezza dell'Iss, il 10% delle trasmissioni "si stima da persone che non hanno sintomi. Ciò va a favore dell'uso dei test sierologici".

 

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Il presidente dell'Istituto Superiore di Sanità (Iss), Silvio Brusaferro, ha spiegato che "il tasso di contagiosità del nuovo coronavirus Rt è sotto 1 in tutte le regioni. La curva dell'epidemia di Covid-19 continua sostanzialmente a decrescere nel numero di sintomatici e dei casi in tutte le regioni. Si è ridotto il numero delle zone rosse: sono 74 comuni in 7 regioni, quindi è segno della capacità di individuare precocemente focolai e limitarli. La curva dell'epidemia di Covid-19 è analoga negli italiani e negli individui di nazionalità straniera. Negli individui di nazionalità straniera sono stati rilevati 6.395 casi. In Italia ci sono 6395 casi di covid in Italia tra immigrati ma i casi sono partiti con uno sfalzamento di 2-3 settimane.  L'84% di chi e' morto aveva più malattie, due o tre. i decessi totali sono oltre 25mila. La logica del documento epidemiologico elaborato dall'Istituto Superiore di Sanità (Iss) con la Fondazione Bruno Kessler è riaprire il Paese cercando di capire quale variabile ha più peso nella diffusione del virus. "E' uno studio nazionale che dovrà essere modulato sui dati regionali ed è focalizzato alla riapertura", ha aggiunto, e i "modelli dovranno essere aggiornati periodicamente e tarati sulle realtà regionali". Sulla base dei dati dello studio previsionale Iss sulla fase 2 il documento si conclude con una serie di raccomandazione: stare sotto l'indice di contagio R0 pari a 1 considerando che i casi che abbiamo ogni giorno sono solo la punta dell'iceberg. Le persone asintomatiche in Italia potrebbero essere fra il 4% e il 7% della popolazione". La situazione epidemiologica "è diversa nelle regioni e anche le misure di monitoraggio in fase di finalizzazione mostreranno la necessità di avere tavoli specifici con le regioni per capire com'è la situazione. E' chiaro che l'obiettivo è riaprire il più possibile ma avendo presente che R0 deve stare sotto 1. Una declinazione regionale la andremo a valutare perchè le scelte devono tener conto della realtà".

Quanto al tempo di insorgenza dei sintomi, Stefano Merler dell'Istituto Bruno Kessler  ha spiegato che in Lombardia è stato di 6,6 giorni in media. "I bambini - ha detto ancora Merler - sono meno suscettibili all'infezione del 66%. Lo rileviamo in un lavoro sulla rivista Science". Merler ha illustrato i criteri alla base dello studio Iss sulla fase 2 consegnato al governo. E i bambini sono 4 volte meno suscettibili degli anziani al nuovo coronavirus.  "Siamo stati criticati - ha detto ancora il ricercatore - e qualcuno ha detto che abbiamo sbagliato conti: ma ad oggi si può essere infettato il 3-4% della popolazione, cioè 4 milioni, quindi i positivi in grado di trasmettere l'infezione devono essere moltiplicati per 10 o 20, sono numeri molto piu grandi.  Solo considerando la riapertura delle scuole . ha poi concluso - oggi il tasso di contagiosità R0 salirebbe a 1,3".

Il direttore Inail Iacobello ha stimato in 7,8 milioni di lavoratori sospesi con il lockdown "e molti lavorano con smart working, quindi solo il 25% lavoratori ha lavorato in presenza, ma dal 4 maggio ritorneranno a lavorare in presenza 4,5 milioni di persone. Il pendolarismo può avere un forte impatto sulla curva epidemica considerando che il 15% dei lavoratori utilizza i mezzi pubblici dove il problema è mantenere il distanziamento". 

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