Coronavirus, Speranza: "Guai a dividersi. Calcio ultimo problema"

Nel decreto risorse per ospedali Covid'. Pregliasco: 'Anticipare le ripartenze è aprire rubinetti'

Redazione ANSA ROMA

Veneto, 16.127 positivi (+129), 1.112 morti - Sono 16.127, 192 in più rispetto a ieri, i casi positivi al Coronavirus dall'inizio del contagio in Veneto, secondo quanto riferisce il bollettino regionale. Sono invece 10.061 i casi attualmente positivi, 149 in meno rispetto a ieri. Il totale dei deceduti è di 1.112, di cui 939 in ospedale (+21 su ieri); i negativizzati sono 4.954, i soggetti in isolamento sono 11.658. Aumentano (+9) i ricoverati nelle aree non critiche degli ospedali, ora a quota 1.273, mentre continua la discesa nelle terapie intensive, con 180 pazienti (-4); i negativizzati ancora ricoverati sono 328, i dimessi sono 2.117.

Morto neurologo di Cremona, è il 138esimo -  La sanità cremonese è di nuovo in lutto: nella notte si è arreso al Coronavirus il dottor Luciano Abruzzi che sarebbe quindi il 138 fra i medici. Neurologo all'ospedale Maggiore di Cremona, 58 anni, era stato trasferito al Policlinico di Milano. Contagiato presumibilmente in corsia, era intubato dal 23 marzo e gli sono state fatali alcune complicazioni proprio quando sembrava avesse superato la fase più critica. Responsabile del Centro Disturbi Cognitivi e Demenze e Ambulatorio Malattia di Parkison all'ospedale di Cremona, aveva lavorato nella casa di riposo Cremona Solidale.

Speranza: lavorare per la fase 2, guai a dividersi - "Abbiamo tutti insieme approvato le norme perché il 4 maggio sia una data attorno alla quale dobbiamo costruire questa fase 2. Mi auguro che al più presto ci possa essere un incontro tra le forze sociali e con loro irrobustire il documento del 14 di marzo che ci ha aiutato in queste settimane difficili per avere sicurezza nei luoghi di lavoro. Ma voglio essere chiaro su un punto: la battaglia non è vinta", ha detto il ministro della Salute, aggiungendo "Guai a dividersi". E poi sulla ripresa del calcio ha detto: "Sono un appassionato di calcio ma con più di 400 morti al giorno è l'ultimo problema. Viene prima la vita delle persone". "Nel prossimo decreto - prosegue Speranza - investiremo risorse per rafforzare la rete di assistenza sul territorio. Un tema, infatti, sono gli ospedali Covid specializzati". 

Bonafede: su ripartenza serve compattezza istituzioni - "Quella che abbiamo di fronte sarà una settimana fondamentale per l'elaborazione della cosiddetta "fase 2", una ripartenza in piena sicurezza per tutti i cittadini. Alla base della ripartenza deve esserci la compattezza di tutte le istituzioni coinvolte: dal Governo, insieme al Comitato tecnico scientifico e alla task force, alle Regioni e i Comuni. Bisogna essere uniti e coordinati nell'applicare e declinare le misure nei singoli territori. Ogni divisione rallenterebbe la ripartenza". Lo scrive su Fb il capo delegazione M5S Alfonso Bonafede.

Pregliasco: anticipare le ripartenze è aprire rubinetti - Anticipare le riaperture, anche delle scuole, vuol dire "aprire i rubinetti dei contatti" e aumentare le possibilità di contagio da Covid-19. A dirlo è il virologo Maurizio Pregliasco, intervenuto a "Circo Massimo" su Radio Capital. E ha spiegato: "Anticipare le aperture vuol dire aprire rubinetti di contatti e le possibilità di infezione. Sono un po' pessimista sulla necessità di insistere ancora, specie per i due ponti che arriveranno, quelli del 25 aprile e 1/o maggio. Dopo, credo che si arrivi a un livello di accettabilità di rischio per riaprire, specie per il lavoro e per le attività strategiche per il Paese. Bar e ristoranti dobbiamo mandarli molto avanti. Solo così riusciremo a ripartire".

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