Il sacrificio dei camici bianchi, 73 medici deceduti

Oltre 10.000 operatori sanitari contagiati

Redazione ANSA ROMA

Continua ad allungarsi la lista dei medici deceduti per l'epidemia di Covid-19. Gli ultimi due ad allungare la lista sono Riccardo Paris, cardiologo, e Dominique Musafiri, medico di famiglia. Il totale dei medici deceduti, ai apprende dalla Federazione nazionale degli ordini dei medici (Fnomceo), sale a 73.

Intanto, secondo gli ultimi dati dell'Istituto Superiore di Sanità è stata superata quota 10mila contagi da SarsCov2 tra gli operatori sanitari

Numeri che preoccupano anche a fronte, denunciano vari sindacati medici, dello "sconcertante perdurare della mancanza di Dispositivi di protezione individuale Dpi" come le mascherine Ffp2, ma anche visiere e camici adeguati. Tra i contagiati il 20% circa sono medici ed il 52% infermieri. Molti operatori sanitari sono attualmente ricoverati in Rianimazione. Una situazione grave, afferma il maggiore sindacato dei medici ospedalieri, l'Anaao-Assomed.

Ma come si spiegano così tanti contagi? Per una catena di errori di gestione, secondo l'Anaao. Innanzitutto, denuncia, "è mancata l'attuazione di quanto già scritto nei Piani Pandemici Nazionali (ultimo del 2006) e Regionali (2007): percorsi ed aree pulite/sporche con apposite zone filtro, sistemi di ventilazione a pressione negativa, docce per il personale, sanificazione". E poi: carenza di tamponi e Dpi, "una carenza coperta con norme di legge ad hoc con cui si è innalzata a dignità di Dpi la semplice mascherina chirurgica", ed anche l'esclusione del personale sanitario dall'isolamento fiduciario in caso di esposizione non protetta a Covid-19. E proprio la carenza di protezioni, nonostante sia stato annunciato il prossimo arrivo di nuove scorte, continua ad essere una forte criticità denunciata da vari comparti medici. Le mascherine ad alta protezione sono carenti tra i medici di famiglia, ma anche tra gli operatori ed i medici del 118.

 

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