Aerosol a bimbi impresa impossibile? Arriva una app

Capitan Doctor, educa e distrae i piccoli dall'apparecchio

Redazione ANSA ROMA

Se praticare l'aerosol ai propri bimbi si trasforma in un'impresa impossibile', a causa della difficoltà a tenere i bambini immobili per il tempo necessario alla corretta nebulizzazione del prodotto, in aiuto arriva Capitan Doctor, il supereroe protagonista della prima app di edutainment ideata per trovare una risposta al problema dell'aderenza alla terapia aerosolica, particolarmente critico in età pediatrica. La app per tablet, un progetto di Chiesi Italia- scaricabile gratuitamente su Apple Store e Google Play e sul sito www.capitandoctor.it - è stata studiata per i bambini in età pre-scolare (2-5 anni), per farli giocare durante l'aerosol, aiutandoli a capire, in modo divertente, l'importanza della cura che stanno svolgendo.

 

Con l'aiuto di personaggi animati, Capitan Doctor illustra la struttura del sistema respiratorio e guida i piccoli in un'avvincente missione di caccia dei batteri in tre scenari ricchi di sorprese che raffigurano naso, gola e bronchi. Capitan Doctor riesce così a catturare l'attenzione - distogliendola dall'apparecchio per l'aerosol - e a trasformare un momento noioso in un'opportunità di divertimento e di apprendimento, migliorando al contempo la salute respiratoria. All'interno della app, vi è anche una sezione dedicata ai genitori , che offre informazioni e tutorial sulla corretta applicazione dell'aerosol e gli errori più comuni. Vi è poi anche una campagna social di Capitan Doctor, da oggi attiva su Facebook (@CapitanDoctor).

"Questo progetto ci rende particolarmente orgogliosi- evidenzia Raffaello Innocenti, Direttore Generale di Chiesi Italia - perché è frutto delle idee e del lavoro svolto dalle persone Chiesi che si stanno cimentando in un programma di open innovation, con l'obiettivo di promuovere l'innovazione digitale e stimolare, grazie al talento creativo di aziende e start-up, lo sviluppo di soluzioni concrete in risposta ai bisogni dei pazienti". 
   

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