Bimbi, per un'estate in sicurezza distanza e regole igiene

B.Gesu', attenzione anche nella bella stagione ma si al gioco

Redazione ANSA ROMA

La socialità è un bisogno primario per i bambini: dai 3 anni in poi attraverso il gioco imparano a collaborare, a gestire i conflitti, a scoprire se stessi e a conoscere le basi della convivenza. I mesi di lockdown sono stati difficili: soprattutto i figli unici e gli adolescenti hanno sofferto la mancanza di relazioni sociali. In alcuni casi hanno sviluppato comportamenti aggressivi, una maggiore dipendenza da smartphone e videogiochi.Terminato l'obbligo di isolamento in casa è importante che i genitori consentano loro di incontrare gli amici, soprattutto all'aperto.

Nello stesso tempo, è fondamentale confrontarsi sui comportamenti da adottare e dare il buon esempio. La parola chiave è sicurezza: anche tra amici rispettare sempre le regole più importanti per prevenire la trasmissione del virus (distanza di sicurezza, mascherina, igiene delle mani). Lo spiegano gli esperti del Bambino Gesù, che raccolgono i consigli per un'estate sicura nell'ultimo numero di 'A Scuola di salute', il magazine digitale a cura dell'Istituto Bambino Gesù per la Salute. In vacanza, al mare, in montagna o in città, in ambienti come stabilimenti balneari, piscine, palestre e quando si è in viaggio in treno, in aereo, bus, anche nella bella stagione è necessario prendere tutte le precauzioni. Ad esempio, mantenere una distanza minima di un metro, meglio due, abituando i bambini, nei limiti del possibile, a tenere comportamenti rispettosi degli spazi altrui, specie durante il gioco. L'acqua marina non è un veicolo di infezione, ma neanche un disinfettante, quindi è importante rispettare il distanziamento.

    Per la mascherina (da indossare dai sei anni in su, ma può essere fatto a partire dai due) durante il gioco all'aria aperta i bambini devono indossarla solo nel caso in cui non riescano a mantenere una distanza di almeno 2 metri. E' poi importante che lavino subito le mani se toccano superfici su cui altre persone hanno appoggiato le mani (giochi,altalene, scivoli). Infine, via libera alle attività all'aperto: corsa, camminata, bicicletta, esercizi aerobici che garantiscano una distanza adeguata. Gli sport più gettonati sono il nuoto, per chi va al mare, e le passeggiate, in montagna. (ANSA).
   

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