Le ninne 'tormentate' dei bimbi, ecco i valori soglia

Da medico se a 8 mesi impiega più di 40 minuti per addormentarsi

Redazione ANSA ROMA

(ANSA)  Sono molto comuni i problemi di sonno tra i bebè e tendono a migliorare quando si arriva ai due anni.
    A dirlo è uno studio condotto dall'Istituto finlandese per la salute e il benessere e dall'Università di Turku. Durante i primi 24 mesi di vita ci sono grandi cambiamenti nel sonno dei neonati: già a 6 mesi il tempo impiegato per addormentarsi si riduce a una media di 20 minuti e a 2 anni i bambini si svegliano in media solo una volta durante la notte.
    Inoltre, il tempo totale trascorso a dormire si riduce a circa 12 ore al giorno a man a mano che i pisolini diurni si accorciano. Nel lavoro pubblicato su Sleep Medicine emerge come ci siano comunque grandi variazioni individuali nella qualità del sonno di neonati e bambini piccoli e che molti genitori siano preoccupati sulla qualità del sonno dei loro figli. Circa 4 genitori su 10 di bebè di otto mesi che hanno partecipato allo studio hanno dichiarato di essere preoccupati per il sonno del loro piccolo. Nello studio, che ha esaminato le ninne di 5700 bimbi finlandesi, è emersa una sorta di "valore soglia": se il bambino di 8 mesi impiega più di 40 minuti ad addormentarsi, è meglio parlarne con il medico. Lo stesso vale se un bambino di 6 mesi si sveglia normalmente di notte tre o più volte, o se il bambino rimane sveglio di notte per periodi particolarmente lunghi, cioè più di un'ora per un bambino di 8 mesi, più di 45 minuti per un bambino di un anno o più di 30 minuti per un bambino di un anno e mezzo. (ANSA).
   

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