Covid: 17.455 nuovi positivi, 192 morti. In 24 ore 257.024 test, il tasso sale al 6,8%

257.024 test in 24 ore

Redazione ANSA

Sono 17.455 i test positivi al coronavirus registrati in Italia in 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Sabato i positivi erano stati 18.916. Le vittime sono invece 192, in calo rispetto alle 280 del giorno prima.

Effettuati 257.024 i test (molecolari e antigenici), in calo rispetto ai 323.047 di ieri. Il tasso di positività è al 6,8%, in aumento rispetto al 5,8% di sabato.

Si avvicinano a quota tre milioni i casi di Covid in Italia: sono 2.925.265, considerato l'ultimo incremento di 17.455 nuovi positivi.

Intanto il nuovo Dpcm sulle misure per il contenimento del covid dovrebbe essere definito tra lunedì e martedì prossimi. E' quanto sottolineano fonti di governo interpellate al riguardo. Prima della firma del premier Mario Draghi del nuovo decreto presidenziale ci potrebbero essere altre riunioni tecniche per completare alcuni passaggi che consentiranno di chiudere il pacchetto delle nuove norme. E la conferenza delle Regioni, a quanto si apprende, ha inviato sabato il parere definito "interlocutorio" al Dpcm che il governo ha in programma di emanare. Da parte delle Regioni, viene dunque spiegato, non sarebbero emersi dei paletti o motivazioni che impedirebbero il via libera al testo. 

"Sarà un marzo molto difficile. La terza ondata che ha già colpito la Germania, l'Inghilterra, la Francia, sta colpendo una parte d'Italia, tra cui l'Emilia-Romagna", ha detto in serata il governatore Stefano Bonaccini, a 'Non è la D'Urso' su Canale 5. "Io ho il dovere di prendere decisioni. Siamo qui per ascoltare, per discutere con tutti. Ma la politica, in primo luogo, di fronte ai problemi e ai drammi, ha il dovere di decidere. E quindi saremo pronti a ogni restrizione per tutelare le persone e far riabbassare la curva che sta risalendo in maniera molto pesante e poi per avere primavera e estate che possa andare in maniera migliore". "Una delle novità dovrebbe essere che nelle zone rosse si chiude dalle scuole elementari e non più solo dalla prima media alle superiori. E anche - ha spiegato il presidente della conferenza delle Regioni parlando di quello che il comitato tecnico scientifico consegnerà al governo - in zone arancioni dove il contagio è molto alto, sopra i 250 contagi su 100mila abitanti, e dove la trasmissione nell'ultima settimana è molto elevata, si possono prendere decisioni", come è successo in alcune zone 'arancione scuro': anche qui si potranno chiudere le scuole dalle elementari in poi.

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