Legambiente, 40 anni di impegno e di lotte ambientali

Da puliamo il mondo con 8 mln di volontari a monitoraggio mare

Redazione ANSA ROMA
(ANSA) - ROMA, 20 MAG - Legambiente spegne 40 candeline di impegno e lotta ambientale. E i risultati stanno nei numeri: 8 milioni di cittadini coinvolti in Puliamo il mondo dal '94, 10mila campioni di acqua monitorati dal 1986 con il laboratorio mobile di Goletta Verde per il mare Nostrum, 600mila firme per la petizione 'Fermiamo la febbre del pianeta', mille lenzuola con la scritta 'No allo smog' stesi dai balconi del rione Tamburi di Taranto, quattro neologismi coniati ecomafia, ecomostri, Terra dei fuochi e Grab. E per festeggiare questa sera alle 21,30 webinar con il ministro dell'ambiente Sergio Costa, Don Luigi Ciotti, Catia Bastioli, Cristina Fossi, Piero Pelù e Filippo Solibello. In diretta sulle pagine Facebook e sui siti di Legambiente e La Nuova Ecologia.

Per i 40 anni di Legambiente si ricordano le 200mila persone scese in piazza a Roma il 10 maggio 1986 per la manifestazione organizzata 15 giorni dopo la catastrofe nucleare di Chernobyl; i 700 Comuni che sempre nel 1986 approvarono la delibera comunale per vietare l'uso delle buste di plastica; i 25mila bambini bielorussi, russi e ucraini ospitati in Italia per il soggiorno terapeutico post esposizione alle radiazioni nucleari.

Inoltre dal 1988 col Treno Verde l'associazione ambientalista ha compiuto 270 tappe nelle città, quasi 2.000 ore di educazione ambientale per gli studenti, 4.300 ore di monitoraggio scientifico dello smog e del rumore. "Tenacia e coerenza - spiega Stefano Ciafani, presidente nazionale di Legambiente - caratterizzano da sempre la nostra associazione che in questi 40 anni ha portato avanti tante battaglie ambientali indicando la strada da seguire fino all'approvazione di leggi importanti e alla costruzione di impianti, reti e infrastrutture". La cura del nostro Paese e la valorizzazione dell'ambiente - continua Ciafani - devono essere una priorità per i cittadini così come per l'agenda politica di qualunque Governo. Il periodo difficile che l'Italia sta vivendo, colpita dal coronavirus, dimostra ancora una volta quanto l'ambiente sia una questione prioritaria da affrontare e non più rimandabile. Non si perda dunque questa importante occasione per far ripartire davvero il Paese in una chiave green".(ANSA).

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA
Modifica consenso Cookie