Clima:città coprono 3% superficie,ma producono 72% emissioni

Proposta missione europea per 100 città climaticamente neutrali

Redazione ANSA ROMA
(ANSA) - ROMA, 16 OTT - Le città coprono il 3% della superficie terrestre ma sono responsabili del 72% delle emissioni di gas serra. In Europa si stima che entro il 2050 quasi l'85% degli abitanti vivrà in città. Per questo motivo è dalle città e dai cittadini che bisogna partire per fronteggiare l'emergenza climatica. Questo l'obiettivo della missione '100 città europee neutrali climaticamente entro il 2030', proposto dal Mission Board for climate-neutral and smart cities alla Commissione Europea e presentato oggi in Italia in una conferenza online.

Durante l'evento, organizzato dal ministero dell'Università e ricerca e dall'Agenzia per la promozione della ricerca europea (Apre), Anna Lisa Boni, membro del comitato, ha spiegato come "sia molto più di un programma di ricerca e sviluppo, è una sfida di trasformazione delle città". Per essere tra le 100 città 'climaticamente neutrali', cioè senza impatto sul clima, dovrà "esserci la loro volontà, impegno e capacità di coinvolgere i cittadini. Il 27 ottobre i Commissari europei dovranno decidere se lanciare questa missione. Se si andrà avanti, la Commissione europea lancerà il processo a inizio 2021", continua. Uno dei principali ostacoli per la transizione climatica infatti non è la mancanza di tecnologie amiche dell'ambiente o intelligenti, ma la capacità di implementarle.

Serve un sistema diverso da quello attuale, più integrato e con una continua collaborazione e coinvolgimento di tutti gli attori in causa, in cui i cittadini hanno un ruolo molto importante. Le 100 città che sigleranno i cosiddetti Contratti delle città del clima dovranno sviluppare e implementare un sistema innovativo di governo, trasporti, energia, costruzione e riciclo con l'uso delle tecnologie digitali, e faranno da hub dell'innovazione per le altre città. Secondo il rettore del Politecnico di Milano, Ferruccio Resta, "i territori hanno un grande valore perchè hanno nel loro Dna l'innovazione, internazionalizzazione e sostenibilità. Sono una grande possibilità per lo sviluppo della neutralità climatica delle nostre città". (ANSA).

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