Ue, grande preoccupazione per livelli PM10 in Italia

Servono interventi strutturali, infrazione resta aperta

Redazione ANSA BRUXELLES

La qualità dell'aria "è questione di grande preoccupazione per la Commissione" perché 66mila persone l'anno solo in Italia muoiono prematuramente a causa delle polveri sottili Pm10. Così il portavoce dell'Esecutivo Ue per l'ambiente Enrico Brivio ha risposto a una domanda sull'aumento dei livelli di Pm10 nelle principali città italiane, nei giorni scorsi tornati a salire oltre i limiti. La Commissione, che ha aperto procedure d'infrazione contro numerosi Paesi tra cui l'Italia, chiede che vengano adottati interventi strutturali per risolvere il problema.

In totale sono 16 i Paesi nei cui confronti la Commissione ha aperto una procedura di infrazione per ripetuto e prolungato superamento dei limiti. "In aprile - ricorda Brivio - abbiamo inviato una richiesta di parere motivato perché l'Italia non aveva posto rimedio a questa situazione". Il prossimo passaggio sarebbe il deferimento in Corte di giustizia. "Alcune iniziative sono state prese specialmente nel Nord del Paese - prosegue Brivio - ma si tratta di misure ex post, a noi interessa che ci siano interventi strutturali che affrontino il problema all'origine. I contatti con l'Italia sono in corso, ma è presto per dire come evolverà la procedura di infrazione". Secondo le norme Ue, è competenza delle autorità nazionali e locali, attraverso i piani per la qualità dell'aria, scegliere le azioni più appropriate per ridurre i livelli di smog.

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