Cingolani, ideologia è il peggior nemico dell'ecotransizione

"Non bisogna ideologizzare le scelte tecniche"

Redazione ANSA ROMA

"Il peggior nemico in questo momento di transizione ecologica sono le ideologie. Qualsiasi blocco ideologico farà male ai nostri figli. Non bisogna ideologizzare le scelte tecniche". Lo ha detto il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, intervenendo a un evento della Biz Factory, scuola di imprenditoria per le scuole superiori.

Secondo il ministro, la diffusione a scuola delle conoscenze scientifiche e della sensibilità per l'ambiente "dovrà essere protetta dalle ideologie. Le ideologie non servono per la transizione ecologica. Non ci sono soluzioni bianche o nere".

Bonelli (Verdi), i'ideologia di Cingolani blocca la transizione. "A chi si riferisce il Ministro Cingolani quando afferma che il peggior nemico della transizione ecologica sono le ideologie? Sta forse cominciando a fare un po' di autocritica? È l'ideologia del Ministro Cingolani a essere di ostacolo alla transizione ecologica, perché, diciamolo con grande chiarezza, le sue scelte vanno contro le proposte e le evidenze scientifiche sul cambiamento climatico". Lo afferma il coordinatore nazionale dei Verdi Angelo Bonelli rispondendo al Mnistro Cingolani, intervenuto a un evento della Biz Factory.
"Il Pnrr del Governo di cui Cingolani fa parte, - spiega - non rispetta gli obiettivi della Ue sul clima, prevedendo, al 2030, una riduzione della CO2 del solo 50% anziché del 55%. Il Ministro, inoltre, ha dichiarato guerra alla mobilità elettrica, affermando che l'auto elettrica dovrà aspettare fino a quando non si raggiungerà il 70% di elettricità prodotta da rinnovabili, quindi altri 10 anni. Questo Governo ha inviato al Parlamento una relazione favorevole al ponte sullo Stretto di Messina, quando, secondo l'Enea, la Sicilia è soggetta a un sollevamento differenziale di 1,5 mm/anno e la Calabria di 0,6 mm, mentre slittano di 1 cm all'anno, divaricandosi".
"E poi, - aggiunge Bonelli, - l'idea anacronistica delle mini centrali a fissione nucleare, dimenticando i referendum, l'opposizione alla direttiva Ue che mette al bando la plastica monouso, che inquina i mari e la catena alimentare. Infine l'Ilva su cui Cingolani ha inviato una memoria al Consiglio di Stato sposando la tesi secondo cui non sarebbe dimostrata alcuna relazione tra inquinamento e mortalità. Di fronte a tutti questi fatti, - conclude Bonelli, - di Transizione ecologica, c'è solo il nome di un Ministero guidato da un Ministro molto più politico che tecnico di quanto voglia far credere".

Cingolani, in Italia mancano competenze scientifiche. "In Italia c'è una carenza strutturale di menti addestrate alle materie tecnico scientifiche. Mancano 30.000 giovani esperti in materie Stem (acronimo inglese per Science, Technology, Engineering, Mathematics, n.d.r.). In altri paesi ce ne sono molti di più.

Questo è critico per la transizione ecologica". Lo ha detto stamani il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, intervenendo a un evento di Biz Factory, scuola di imprenditoria per le scuole superiori.

"Abbiamo dieci anni per dare una fortissima accelerazione alla riduzione dei gas serra - ha proseguito Cingolani -. Poi altri venti per decarbonizzare la società. Questo vuol dire cambiare la mobilità, la produzione dell'energia e il suo accumulo, la gestione delle reti elettriche e dell'acqua, il ciclo dei rifiuti, tutelare la biodiversità e la forestazione.

L'unica soluzione è aumentare i cervelli Stem e metterli su questi problemi".

 

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