Ilva: termine realizzazione Aia prorogato al 30 giugno 2017

Ok emendamento governo, 800 mln finanziamenti da Stato

Redazione ANSA

Prorogato al 30 giugno 2017 il termine per la realizzazione del piano ambientale previsto per lo stabilimento Ilva di Taranto. Lo prevede un emendamento del governo approvato dalle commissioni Attività produttive ed Ambiente che esaminato il nono decreto Ilva per la cessione a terzi dei complessi aziendali e votato il mandato ai relatori. Il testo sarà in Aula a Montecitorio l'11 gennaio.del decreto. Il decreto prevedeva già una proroga al 31 dicembre 2016 del termine.

I commissari straordinari del gruppo Ilva potranno "contrarre finanziamenti statali" per 800 milioni di euro "al fine esclusivo dell'attuazione e della realizzazione del piano delle misure e delle attività di tutela ambientale e sanitarie" prevede l'emendamento votato dalle commissioni che modifica il dettato del comma 489 della Stabilità dove il finanziamento di 800 milioni previsti era solo coperto da garanzia dello Stato. L'emendamento prevede che i commissari possono contrarre finanziamenti fino a 600 milioni nel 2016 e fino a 200 milioni nel 2017. "I relativi importi sono iscritti su apposito capitolo dello stato di previsione del Mise". Coerentemente con questo emendamento, un altro emendamento ha prorogato il termine per la realizzazione delle prescrizioni Aia al 30 giugno 2017.

Sarà più facile per le aziende dell'indotto Ilva accedere al fondo di garanzia per le aziende in difficoltà previsto dalla legge Salva-Ilva del 4 marzo 2015. Un emendamento dei relatori al nono decreto Ilva approvato dalle commissioni riunite Attività Produttive e Ambiente prevede infatti - come ha spiegato il sottosegretario al ministero dell' Economia Pier Paolo Baretta - "parità di accesso al credito per aziende che devono le loro difficoltà economiche proprio a causa del rapporto con l'Ilva e non per condizioni di mercato". L'emendamento infatti prevede che possono accedere al fondo le aziende, che pur non rispondendo ai requisiti previsti, hanno un fatturato che, negli esercizi 2011 e 2012, sia stato costituito per "almeno il 75% del relativo importo in beni e servizi allo stabilimento Ilva".

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