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Batterie, ancora pochi gli italiani nell’alleanza europea

Appena 16 su oltre 400 membri, tra cui Enea, Rse, Terna, Enel, Fiat, Cobat (articolo di Quotidiano Energia)

Quotidiano Energia - Sono 16 i membri italiani della European Battery Alliance (Eba), l’iniziativa lanciata tre anni fa dalla Commissione Ue con l’obiettivo di sviluppare una filiera delle batterie nel continente.


L’aggiornamento dei soggetti che hanno sinora aderito a Eba indica oltre 400 tra istituzioni, centri di ricerca e società, ripartiti nei sei settori in cui è suddivisa l’alleanza.

Nei settori “Materie prime” e Materiali attivi” figurano, rispettivamente, le italiane Cobat e Aster (società consortile della Regione Emilia-Romagna), mentre in quello “Produzione di celle e macchinari” i membri del nostro Paese sono quattro: Istituto Italiano di Tecnologia, Politecnico di Milano, Lithops (gruppo Opac) e Marposs.

Il Politecnico di Milano e l’Istituto Italiano di Tecnologia sono presenti anche nel settore “Pacchi batterie e Sistemi”, assieme a Faam Fib.

Il settore con la presenza italiana più nutrita è “Applicazione e Integrazione”, in sui sono presenti Enea, Rse, Terna, Enel, Centro Ricerche Fiat, Fpt Powertrain Technologies (gruppo Cnh Industrial), Associazione Fabbrica Intelligente Lombardia (Afil), Aziende meccaniche e meccatroniche associate (Amma) e Avl Italia (Technical Center).

Nel settore “Riciclaggio/Seconda vita”, invece, non figurano membri del nostro Paese.

Facendo il punto sui risultati dell’Eba lo scorso maggio, il commissario Ue per le Relazioni interistituzionali e le Prospettive strategiche e coordinatore dell’Alleanza, Maros Sefcovic, ha sottolineato che il piano di accelerazione proposto dalle industrie dovrebbe creare entro il 2022 fino a 1 milione di posti di lavoro e un valore aggiunto di 210 miliardi di euro nel settore europeo delle batterie, mentre la Bei ha sinora erogato prestiti per 1 mld € che hanno generato investimenti per 4,7 mld €. Inoltre, sono stati lanciati in Europa progetti per la produzione sostenibile di litio per 2 mld €, che dovrebbero essere operativi nel 2022-2024 andando a soddisfare fino all’80% del fabbisogno di questa materia prima.

Da ricordare che a luglio il ministero dello Sviluppo economico ha lanciato la “Italian Battery Alliance”, piattaforma per le batterie avanzate coordinata dall’Enea che opererà come strumento di consultazione e coordinamento di attività e programmi di R&I.

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