Gas: Mazzetti (Fi), serve mix energetico nucleare compreso

'Italia ha ricerca di prim'ordine nel settore, basta coi No'

Redazione ANSA FIRENZE
(ANSA) - FIRENZE, 14 APR - "Variare le fonti di approvvigionamento di gas e aumentare subito la produzione italiana; dire convintamente sì al nucleare, sia tradizionale sia di nuova generazione, quando sarà disponibile; sviluppare in contemporanea tutte le risorse rinnovabili: sono questi alcuni dei capisaldi della nostra strategia per uscire dalla crisi energetica e salvaguardare famiglie e imprese". Lo ha dichiarato la deputata Erica Mazzetti di Forza Italia e componente VIII Commissione, intervenendo al convegno del Centrodestra Universitario dell'Università di Firenze.

"Nel breve periodo - ha spiegato - dobbiamo diversificare le fonti di approvvigionamento del gas, questo ci permetterà di spezzare il monopolio di Mosca; in parallelo, dobbiamo riprendere la produzione italiana di gas, ridotta al lumicino dai no ideologici. Tuttavia bisogna tener presente che stiamo giustamente sostituendo i fornitori ma non la fonte di produzione di energia elettrica. Per questo sostengo la necessità di un mix energetico diversificato, completo e da aggiornare regolarmente, perché gli shock sono sempre più frequenti nel mondo interconnesso. Un mix energetico che raccolga tutte le tecnologie e le risorse a nostra disposizione è una contromisura efficace e parte di una strategia di più ampio respiro".

Per Mazzetti nel mix energetico "deve avere ampio spazio il nucleare, l'unica fonte di energia che garantisce al momento una stabile e continuativa produzione di energia elettrica in grado di sostituire realmente il gas. Sì, dunque, al nucleare tradizionale, per garantire la continuità di cui abbiamo bisogno, ma ci sono - l'Italia vanta una ricerca di prim'ordine sul nucleare e le sue molteplici applicazioni - progetti innovativi per un nucleare di nuova generazione, che nei prossimi anni potrebbe essere messo a servizio dei centri urbani e dei distretti produttivi. Il nucleare è una fonte stabile e una risorsa per il processo di transizione energetica. Non lasceremo che i soliti no condannino ancora una volta l'Italia".

(ANSA).

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