Rinnovabili: Politecnico Milano, lontani da obiettivi 2030

Studio dell'Energy group della School of Management

Redazione ANSA MILANO
(ANSA) - MILANO, 25 NOV - In Italia l'elettrificazione dei consumi, a partire dall'utilizzo del vettore elettrico invece di altri vettori energetici, e le installazioni di impianti a fonte rinnovabile crescono a tassi insufficienti per il raggiungimento degli obiettivi nazionali al 2030. A dirlo è l'Electricity Market Report 2021 dell'Energy&Strategy Group della School of Management del Politecnico di Milano (PoliMi), che comunque vede come "gli scenari evolutivi e le politiche energetiche disegnino una prospettiva in ascesa, a partire dall'immatricolazione di 100.000 auto elettriche nei primi nove mesi del 2021, tanto da raddoppiare il parco circolante rispetto alla fine del 2020".

Secondo lo studio, "la capacità installata di impianti a fonte rinnovabile in Italia supera oggi i 56 Gigawatt, grazie soprattutto al solare e all'eolico, viceversa quella termoelettrica si è gradualmente ridotta: circa 60 Gw rispetto ai 77 Gw del 2012 per il 77% rappresentata da impianti alimentati a gas naturale e per il 17% da impianti a carbone, che dovranno essere dismessi nel corso dei prossimi 5 anni".

Il tasso di elettrificazione dei consumi - aggiunge Energy&Strategy Group del PoliMi - si è invece mantenuto pressoché costante a circa il 20% nell'ultimo decennio, anche se sono evidenti i cambiamenti nella copertura della domanda di energia elettrica, soprattutto osservando che l'incidenza degli impianti termoelettrici tradizionali si è ridotta dal 74% nel 2005 al 54% nel 2020, mentre le rinnovabili sono passate dal 14% al 38%. Inoltre, nel 2021 si è assistito a una crescita pressoché continua del prezzo dell'energia (nei primi nove mesi +64,6% su base annua rispetto al 2019 e + 121,3% rispetto al 2020) dovuta all'aumento del costo del gas, "che deve far riflettere sulla forte dipendenza dalle fonti fossili del mix di generazione italiano", spiega lo studio.

"Le consistenti azioni di policy emanate a livello comunitario tra la fine del 2020 e il 2021 per favorire una ripresa economica sostenibile (il Green Deal, il Next Generation Eu, il Fit for 55) hanno ridato slancio all'ottimismo degli operatori del settore sull'evoluzione del sistema elettrico italiano, ed energetico più in generale - commenta Simone Franzò, direttore dell'Osservatorio sull'Electricity Market dell'E&S Group - Questo scenario promettente, grazie a obiettivi di decarbonizzazione sempre più ambiziosi e disponibilità finanziarie ingenti, si scontra però con dinamiche di mercato asfittiche, come l'andamento delle installazioni di impianti alimentati da fonti rinnovabili, e con elementi perturbativi che potrebbero rallentare il ritmo di evoluzione del sistema elettrico, come l'impennata dei prezzi dell'energia".

Dalle evidenze contenute nel rapporto, suffragate da un fitto confronto con gli operatori del settore, emerge uno scenario complessivamente positivo grazie ai progressi sia di natura normativo-regolatoria che di mercato (ad esempio, le novità nell'apertura del Mercato dei Servizi di Dispacciamento e l'introduzione delle configurazioni di autoconsumo collettivo e di Energy Community), ma restano dei nodi da risolvere. (ANSA).

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