Enel: Starace, questo è il decennio dell'elettrificazione

Gruppo, abbandono carbone entro il 2027 e gas entro il 2040

Redazione ANSA MILANO

Enel accelera la corsa nell'addio ai combustibili fossili e potenziando gli investimenti nell'elettrificazione punta ad anticipare di 10 anni, al 2040, l'impegno verso "zero emissioni" di gas serra, sia dirette sia indirette. Presentando il piano 2022-2024 e la visione strategica al 2030 ai mercati finanziari e ai media nel Capital markets day, il colosso energetico ha spiegato che per i clienti questo vuol dire una riduzione fino al 40% della loro spesa energetica e un taglio fino all'80% della loro "carbon footprint" (impronta di carbonio, cioè l'impatto ambientale di ciascuno) nell'arco dei prossimi nove anni. Gli investimenti previsti tra il 2021 e il 2030 ammontano a 210 miliardi, di cui 170 direttamente dal gruppo (+6% rispetto al piano precedente) e 40 da terzi; il piano 2022-2024 comprende investimenti diretti per circa 45 miliardi di euro e 8 da terzi.

Il piano rappresenta "un punto di svolta", "dal precedente decennio della scoperta dell'energia rinnovabile all'attuale decennio dell'Elettrificazione" ha rilevato l'amministratore delegato e direttore generale di Enel Francesco Starace, concentrato sull'obiettivo globale di contenere l'aumento del riscaldamento globale entro 1,5 gradi centigradi per cui spinge per far uscire il gruppo dal carbone nel 2027 e dal gas nel 2040, anno in cui si prevede che l'elettricità venduta sarà tutta prodotta da rinnovabili. Per gli azionisti il dividendo è visto in crescita del 13% al 2024. Il titolo ha chiuso in borsa in rialzo del 2% a 7,045 euro.

Sono quattro le linee strategiche del piano: allocare capitale a supporto di una fornitura di elettricità decarbonizzata; abilitare l'elettrificazione della domanda di energia dei clienti; fare leva sulla creazione di valore lungo tutta la value chain; anticipare gli obiettivi di "Net Zero" sostenibile, per la verità Starace ha parlato di "zero assoluto". "Continueremo a crescere nelle rinnovabili, valorizzando quello che è già oggi il più grande portafoglio privato di asset rinnovabili al mondo - ha spiegato il top manager - Il business di Infrastrutture e Reti e la nuova business line Global Customers ci consentiranno di cogliere le opportunità offerte dall'elettrificazione" accanto alla potenzialità del digitale.

Entro il 2030 Enel prevede di raggiungere una capacità rinnovabile complessiva di circa 154 Gw, triplicando il suo portafoglio al 2020, nonché di aumentare la base clienti della rete di 12 milioni e di promuovere l'elettrificazione dei consumi energetici, aumentando di quasi il 30% i volumi di elettricità venduta. Circa 70 miliardi di euro saranno dedicati alle Rinnovabili e altri 70 miliardi andranno al business Infrastrutture e Reti, in aumento di 10 miliardi di euro rispetto al piano precedente e concentrato in Europa. Il piano 2022-2024 prevede invece investimenti diretti di circa 45 miliardi di cui 19 andranno alle Rinnovabili, altri 18 al business di Infrastrutture e Reti, come risultato di maggiori investimenti in Europa, facendo leva anche sulle opportunità create dai Piani Nazionali di Ripresa e Resilienza lanciati nell'Ue. Nel 2024 Enel prevede Ebitda e utile netto in crescita oltre le stime. Il Gruppo ha annunciato lo scorporo da Enel X della mobilità elettrica e possibile Ipo e l'attenzione verso il business dei pagamenti digitali. "Fra 3-5 anni investiremo nell'idrogeno verde per vedere se è una soluzione competitiva", ha detto Starace escludendo invece un impegno nei piccoli reattori nucleari almeno nei prossimi dieci anni.

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