Cingolani, oggi non potremmo fare il nucleare

"Bisogna accelerare sulle rinnovabili per sganciarsi dal gas"

Redazione ANSA ROMA

"Oggi noi non potremmo fare nulla di nucleare, perché abbiamo un referendum che dice no alle vecchie tecnologie, e quelle nuove al momento non ci sono ancora". Lo ha detto stamani a Radio anch'io il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani. Sul nucleare, ha aggiunto, "non ho cambiato idea. Io ho raccontato che oggi ci sono 4 paesi che stanno studiando sorgenti di energia alternative, i reattori di 4/a generazione. Ho detto che queste fonti non sono mature, che probabilmente nel prossimo decennio capiremo se sono convenienti e sicure. Qualora questo fosse verificato, sarebbe importante capire se possono essere usate".

"La cosa più importante è accelerare sull'installazione di rinnovabili, così ci sganciamo più rapidamente possibile dal costo del gas - ha proseguito Cingolani -. Stimiamo che il Decreto Semplificazioni porti i giorni necessari per autorizzare un impianto per energia rinnovabile da 1200 giorni a circa 1/5 (240 giorni, n.d.r.)".

Sulle bollette dell'energia, ha spiegato ancora il ministro, "c'è da mitigare l'aumento del trimestre, che c'è in tutto il mondo, e all'80% dipende dall'aumento del gas. Poi c'è da mettere in piedi un intervento più strutturale. Bisogna ragionare su come è costruita una bolletta, va riscritto il metodo di calcolo. Lo stiamo facendo in queste ore".

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA
Modifica consenso Cookie