Nel Parco d'Abruzzo salvato un orsetto e ricongiunto alla famiglia

Il video vince un concorso indetto dai direttori delle aree protette (Aidap)

Martino Iannone

Un cucciolo d’orso si perde nei boschi, rischia di morire di stenti ma grazie agli operatori del parco viene salvato e recuperato alla sua famiglia. Il filmato, realizzato e prodotto da operatori del Parco Nazionale di Abruzzo, Lazio e Molise (Nadia Boccia, Vincenza Di Pirro, Daniela Gentile, Roberta Latini Elisabetta Tosoni per la regia di Gabriele Raimondi) ha vinto un concorso indetto dall’Aidap (l’Associazione italiana dei direttori e funzionari delle aree naturali protette) per narrare i successi dei parchi italiani con video di qualità.

L’occasione è il 6 dicembre 2021 giorno in cui cade il 30esimo compleanno della legge quadro sulle aree protette (la n. 394/1991)

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“È una legge fondamentale per il destino del Belpaese – evidenziano dall’Aidap - che arrivò all’approvazione all’unanimità sostanziale del Parlamento, mentre fuori imperversava la bufera di Tangentopoli e la tragedia di Chernobyl. Una legge che ha ridato dignità internazionale all’Italia, Paese noto ed amato in tutto il mondo ma che ogni tanto ha degli scivoloni. Sino al 1991, infatti, l’Italia protetta era un miserrimo 3%… mentre oggi siamo all’11% senza considerare i siti di importanza comunitaria (con cui arriviamo a circa il 22%) che possiamo dire “stanno studiando” per diventare parchi di interesse europeo”.

Ecco qualche esempio concreto: “L’Italia – spiegano sempre dall’Aidap - sembrava un Paese con la Natura in declino e invece tante specie sono state salvate dall’estinzione o dalla rarefazione: dallo stambecco alpino all’orso bruno marsicano, dalla lontra al lupo, dalla foca monaca ai tanti endemismi vegetali (specie rare o rarissime spesso localizzate in uno solo luogo) tanto è stato fatto per consegnare una natura degna di essere vissuta a coloro che non sono ancora nati”.

( martino.iannone@ansa.it )

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