(ANSA) - ROMA, 12 AGO - I co-portavoce di Europa Verde,
Eleonora Evi e Angelo Bonelli, di fronte all'emergenza incendi
chiedono in una nota "che si intervenga immediatamente, in primo
luogo con un provvedimento che ripristini subito il Corpo
Forestale dello Stato, ma anche vigilando sull'applicazione del
catasto degli incendi e tutelando la fauna già fortemente
compromessa. A tal proposito, oggi invieremo una diffida in cui
chiederemo a Cingolani di esercitare i poteri sostitutivi per
sospendere l'attività venatoria su tutto il territorio
nazionale".
"Di fronte alla perdita di 110 mila ettari di boschi, di
biodiversità, di ossigeno, e di fronte a una flotta di canadair
data in appalto ai privati con costi stellari, il Ministro alla
Transizione ecologica non può continuare a restare immobile ma,
- concludono Evi e Bonelli, - ha il dovere di agire con urgenza,
correggendo la decisione scellerata del Governo Renzi di
distruggere un patrimonio prezioso di esperienze, conoscenza del
territorio e un presidio fondamentale nella lotta al fuoco e
nella tutela del patrimonio naturalistico e faunistico
dell'Italia come il Corpo Forestale dello Stato".
"E' necessario imporre alle regioni lo stop alla caccia in
tutta Italia, non solo nelle aree interessate dagli incendi,
dove è già previsto per legge". Così la Presidente dell'Ente
Nazionale Protezione Animali, Carla Rocchi, in una lettera
inviata oggi al ministro per la Transizione Ecologica, Roberto
Cingolani e al ministro per le Politiche Agricole, Stefano
Patuanelli, a seguito dei devastanti incendi.
"Trovo che consentire già tra qualche giorno di sparare agli
animali selvatici - afferma Carla Rocchi - le cui popolazioni
sono state decimate dal fuoco, con milioni di esemplari bruciati
vivi e i cui habitat sono oggi carbonizzati, sia letteralmente
indegno per uno Stato, il quale è chiamato ad intervenire, con i
poteri conferiti dalla nostra Costituzione e dalla normativa
vigente, per tutelare quel bene indisponibile costituito dalla
biodiversità e dalla fauna".
"Il Ministero della Transizione Ecologica e il Ministero
delle Politiche Agricole - conclude Rocchi - hanno il diritto e
il dovere di intervenire nella prioritaria tutela del bene
comune rappresentato dalla fauna selvatica e dalla biodiversità,
dal momento che le regioni non applicano l'articolo 19 della
legge nazionale 157 del 1992, sospendendo l'attività venatoria:
anzi, semmai fanno l'esatto contrario. Occorre intervenire
subito. Il silenzio dei Ministri in merito alla ripresa della
caccia è inaccettabile". (ANSA).
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