DiCaprio animalista guida petizione "contro la cattura di orche e balene in Russia"

Su Change.org primo firmatario "con me fai sentire la tua voce"

Redazione ANSA

Leonardo DiCaprio ambientalista è noto, animalista meno. "Per favore, firma la petizione qui sotto e, insieme a me, fai sentire la tua voce contro la cattura disumana di orche e balene beluga in Russia", firmato Leonardo DiCaprio. E' il messaggio che arriva dal premio Oscar attraverso la piattaforma change.org

Il 27 febbraio DiCaprio ha condiviso la petizione sui suoi profili social, chiedendo ai suoi follower di firmarla e condividerla. Ad oggi oltre 900.000 persone da tutto il mondo si sono unite a questa campagna per chiedere la liberazione delle balene e delle beluga dalla Prigione delle Balene di Primorskiy in Russia. Tra queste anche Pamela Anderson (testimonial Peta) che ha sollecitato il presidente russo Putin ad attivarsi per liberare questi animali. Inoltre Jean-Michel Cousteau, il famoso esploratore degli oceani, ha chiesto a Vladimir Putin di rilasciare le orche e le beluga in gabbia. Si è anche offerto di dare assistenza per la preparazione e riabilitazione di questi animali una volta rimessi in libertà.

"Sono davvero toccata dal vostro meraviglioso supporto" ha scritto Anastasia Ivanova che con un gruppo di attivisti russi è riuscita a portare all’attenzione della pubblica opinione in Europa, Stati Uniti ed Australia il caso.

Oltre 100 balene - orche e beluga - sono chiuse all’interno di stretti recinti della costa orientale russa nella città di Nakhoda a circa 200 chilometri da Vladivostok. E’ il più grande numero di animali marini mai detenuto all’interno di gabbie temporanee. Alcune di queste balene sono rinchiuse lì da Luglio.

Gli esperti fanno notare che questi mammiferi marini vengono venduti agli acquari in Cina nonostante il fatto che possano essere catturate unicamente a scopo scientifico. In Cina infatti è possibile guadagnare migliaia di milioni di dollari grazie alla cattura di questi animali.

All’interno di questi piccoli recinti ci sono 11 orche, 5 piccoli trichechi e 90 piccole beluga, 15 delle quali sono ancora neonati e completamente dipendenti dalle madri. La cattura di questi cetacei è proibita. L’esportazione e la vendita di mammiferi marini provenienti da queste gabbie non è consentita.  "Chiediamo di liberare subito queste balene e di immetterle nuovamente nel loro habitat naturale. Chiediamo di liberare le beluga e darle in custodia a personale competente che possa nutrirle e curarle e quindi liberarle nel loro habitat naturale", si legge sulla piattaforma.

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