MADRID - Hamza el Hatmi e Abdessamad Fiach sono due immigrati originari di Tangeri, in Marocco, ribattezzati "gli eroi del canale" a Lleida, in Catalogna, dove nell'aprile dell'anno scorso non esitarono a lanciarsi in acqua e rischiare la vita per salvare un uomo che stava annegando.
Per il loro gesto di altruismo, hanno ricevuto la nazionalità spagnola con un decreto pubblicato ieri sulla Gazzetta Ufficiale e che li ha messi al riparo dalla sicura espulsione.
"Sono molto contento e orgoglioso", la prima reazione dopo la naturalizzazione di Hamza el Hatmi, citata dai media iberici. I due giovani marocchini erano giunti in Spagna da Tangeri due anni fa, nascosti sotto le assi delle ruote di un tir. "Vidi il camion e pensai, è la mia opportunità. Mi nascosi nella parte inferiore e arrivai in Andalusia", ha ricordato Hamza, che ha 23 anni. Dopo il fermo di polizia, il trasferimento a Barcellona, dove i due giovani furono trasferiti in un centro di soggiorno temporaneo per migranti, con la possibilità di partecipare a un corso di formazione per operai edili previsto dai programmi del'Institut d'Occupaciò del Comune per l'integrazione degli stranieri. E grazie al quale hanno trovato lavoro nel settore delle costruzioni, ma sempre con la spada di Damocle dell'espulsione sulla testa, per la situazione amministrativa irregolare.
Ad aprile dell'anno scorso "avevamo appena terminato di lavorare in un cantiere e stavamo andando a depositare gli attrezzi, quando abbiamo visto una donna vicino al canale invocare aiuto e fare segnali con le mani. In acqua c'era un uomo che non dava segni di vita e ci siamo lanciati per aiutarlo", ricordano i due 'eroi del canale'. Per il salvataggio, Hatmi e Abdessamad avevano ricevuto a luglio a Barcellona la medaglia al merito della Protezione Civile, concessa dal governo spagnolo alle persone e istituzioni protagoniste di azioni particolarmente significative per la prevenzione e il controllo delle emergenze. Ieri l'ufficializzazione della nazionalità spagnola concessa dall'esecutivo, che "ci cambia la vita", riconoscono i due giovani, proprio quando avevano in scadenza i permessi di soggiorno temporaneo.
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