Da Cuneo ai castelli, il 'tocco' dell'Ue nella 12/ma tappa del Giro

Diversi i progetti europei finanziati nel territorio piemontese

Redazione ANSA BRUXELLES

BRUXELLES - Dopo aver attraversato mezza Italia, il Giro è ripartito da Cuneo per una 12/ma tappa nel ricordo del leggendario campione Fausto Coppi. Ancora una volta, la competizione sportiva è l'occasione per scoprire l'impatto che ha avuto l'Unione europea sul territorio attraversato dalla corsa. A Cuneo, ad esempio, l'intervento dell'Ue è visibile in tutta la città grazie al programma 'Pisu', Progetto integrato di sviluppo urbano. Si tratta di un'iniziativa di finanziamento messa a disposizione dall'Unione attraverso le regioni che ha consentito il recupero di gran parte del centro storico, di aree urbane degradate e di spazi pubblici.

Sulle Alpi Cozie, invece, i monti fanno da cornice al grande Castello della Manta (Cuneo), dove il restauro della galleria e della facciata, con il miglioramento di alcuni spazi per i visitatori, è finanziato dal programma transfrontaliero Interreg Italia-Francia nell'ambito di un progetto per creare itinerari turistici fra i due Paesi sulle tracce dei Savoia. Lo stesso programma transfrontaliero, che riceve risorse del Fondo Ue di sviluppo regionale, finanzia il progetto Tra(ce)s, che vuole invece valorizzare il patrimonio archeologico della zona dalla preistoria al Medioevo.

Tra Cuneo e Pinerolo c'è poi il Parco fluviale Gesso e Stura, dove fra il 2007 e il 2016 sono stati finanziati 11 progetti europei che hanno consentito di preservare diverse specie ittiche di pregio, come la lampreda e la trota marmorata, nonché garantire la depurazione rispetto alle sostanze inquinanti provenienti dal territorio circostante. Per sensibilizzare i cittadini sull'impatto delle politiche europee sul territorio, un camper con i colori della bandiera Ue sta seguendo i ciclisti dall'inizio della corsa nell'ambito dell'iniziativa 'Ue al Giro'.

 

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