Giro: la corsa costeggia le fattorie sociali finanziate dall'Ue

In provincia di Latina investimenti europei dedicati a ambiente

Redazione ANSA BRUXELLES

BRUXELLES - Quinta tappa interamente laziale per il Giro d'Italia, che oggi si snoda fra Frascati e Terracina costeggiando anche diverse fattorie sociali. L'"agricoltura sociale" è infatti uno dei temi principali su cui investe il Programma di sviluppo rurale 2014-2020 (Psr) del Lazio, uno strumento che fa parte del pacchetto a disposizione delle regioni per spendere sul territorio i fondi strutturali dell'Unione europea. Un'agricoltura di questo tipo vuole favorire l'inclusione sociale e la lotta alle disuguaglianze, offrendo posti di lavoro nella cura degli animali e nella coltivazione della terra a chi rischia di rimanere ai margini della società.

Come ricorda l'iniziativa 'Ue al Giro', ideata dalla Commissione europea per sensibilizzare i cittadini sull'impatto delle politiche comunitarie, un altro progetto importante finanziato dall'Unione nel territorio attraversato oggi dai ciclisti è 'Life Rewetland'. Coordinato dalla Provincia di Latina, il progetto è stato anche premiato dalla Commissione Ue nel 2014 per la sua capacità di produrre miglioramenti ambientali, sociali ed economici. L'iniziativa, infatti, ha contribuito all'adozione di strategie integrate per un uso più sostenibile delle acque nel distretto idrografico della Pianura pontina e promuove l'uso di sistemi di fitodepurazione diffusa per migliorare la qualità delle acque e dell'ambiente.

 

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