Filiera carni bianche crea valore per quasi 8 miliardi di euro

Unaitalia, ruolo di moltiplicatore economico, con 83mila addetti

Redazione ANSA ROMA

ROMA - La filiera italiana di pollo e carni bianche crea valore al sistema Italia per quasi 8 miliardi di euro, pari allo 0,45% del Pil 2018. Lo rivela lo studio Althesys presentato in occasione dell'assemblea di Unaitalia (Unione nazionale filiere agroalimentari carni e uova) che quest'anno celebra i 60 anni della filiera.

L'indagine, che per la prima volta fotografa il contributo diffuso del settore, evidenzia come la filiera avicola, con 21,7 miliardi di giro d'affari, sia un'eccellenza del settore primario ma soprattutto un vero 'moltiplicatore economico'. Ogni euro di valore generato nella fase di trasformazione, infatti, ne produce 5,70 sul resto del comparto. Stessa cosa sul fronte dell'occupazione con gli 83 mila addetti: per ogni dipendente nella trasformazione vengono creati altri 2,5 posti di lavoro lungo le altre fasi della filiera, dagli incubatoi alla distribuzione e vendita.

"I dati confermano l'eccellenza di un comparto zootecnico strategico che garantisce prodotto e filiera 100% made in Italy con fatturato in crescita del 7,5% in dieci anni", ha detto il presidente di UnaItalia Antonio Forlini, nel ricordare i grandi progressi fatti sul fronte del benessere animale, della sicurezza e della riduzione dell'80% degli antibiotici. Ma per non perdere solidità e autosufficienza occorre accedere ai nuovi mercati, ha precisato il presidente, nel ricordare, ad esempio, che è ancora fermo il dossier Cina sul quale si chiede al più presto una cabina di regia tra Mipaaft, Ministero della Salute, Ministero degli Affari esteri e Mise. Servono poi misure di sostegno alla competitività delle imprese e all'export, che dal 2017 perde il 3,9% l'anno, rivela lo studio. Nel 2018 le vendite all'estero sono state di 176.800 tonnellate, il 13% della produzione totale.

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