Gli piacerò? Quali sono i segnali della sintonia secondo la scienza

Vicinanza fisica, parlare per primi e guardare negli occhi

Redazione ANSA ROMA

 "Gli piacerò?". È una delle domande spesso più pressanti che ci facciamo quando dobbiamo incontrare un potenziale partner ma anche, su un altro piano, una nuova persona con cui lavorare. Spesso si può fraintendere l'attrazione, la sintonia, supponendo di limitarsi alle intenzioni romantiche, o si può avere la tendenza a pensare che uomini e donne flirtino in modo diverso. Ma una nuova ricerca canadese, dell'Università di Alberta, una meta-analisi di 309 studi pubblicata su Psychological Bulletin, ha identificato i comportamenti principali che tutti noi mettiamo in atto quando ci piace qualcuno e vogliamo instaurare fiducia, ma ha anche dimostrato che uomini e donne in tutte le culture usano comportamenti simili a gradi altrettanto simili.
    Tra i segnali che indubitabilmente indicano che all'altra persona piacciamo vi è il cercare la vicinanza fisica, il mimare i comportamenti (copiare i movimenti) e l'avviare la conversazione, seguiti dal contatto visivo, cioè dal guardare dritto negli occhi, dall'annuire, dal sorridere e dal ridere vero e proprio. Scuotere i capelli, inclinare la testa o protendersi verso l'altra persona non sono invece, a differenza di ciò che forse si potrebbe pensare, comportamenti correlati all'attrazione secondo la meta-analisi.
   

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