Metano riscoperto in Germania come valida alternativa a EV

Avvantaggiata da una elevata produzione di biometano

Redazione ANSA ROMA
(ANSA) - ROMA, 23 OTT - Anche la Germania, che sulla scia lunga del Dieselgate è probabilmente la nazione che più si è impegnata nella progettazione e produzione di modelli 100% elettrici, potrebbe diventare leader anche nella 'rivoluzione' dell'alimentazione a metano, soprattutto se i piani del Governo di Berlino su questo tema comporteranno adeguati contributi finanziari. Rispetto ad altri Paesi la rete è ancora limitata (973 distributori rispetto ai 1.560 in Italia) ma le autorità, anche locali, mostrano un atteggiamento più consapevole e propositivo rispetto ad altre realtà. C'è chiarezza - scrive l'autorevole Automobilwoche - su fatto che il metano, o gas naturale, quando viene usato negli autoveicoli, permette di ridurre del 40% le emissioni di CO2 rispetto alla benzina e del 30% rispetto ai Diesel, con assenza dallo scarico di particolato e zolfo oltre che con una quota ben più bassa dei famigerati NOx, gli ossidi di azoto. La Germania, rispetto all'Italia, è inoltre avvantaggiata da una elevata produzione di biometano, tanto che alcune fonti indicano in 10 TWh (terawattora) il valore complessivo energetico di questa filiera, sufficiente per rifornire tutti i veicoli tedeschi che viaggiano a metano. Ci sono però problemi normativi, perché se è vero che un direttiva Ue prescrive che almeno venga utilizzata in prospettiva una quota minima del 14% di carburanti neutri in termini di CO2 nelle flotte, un simile impegno non viene conteggiato correttamente come strumento per raggiungere gli obiettivi fissati da Bruxelles, soprattutto nell'ambito dei veicoli pesanti per trasporto merci. In Germania sono dunque in molti a fare il 'tifo' per il metano che, correttamente, viene considerato una 'soluzione accessibile, economica e disponibile da subito per contribuire a risolvere il problema della qualità dell'aria e della lotta ai gas serra. Resta il problema, che potrebbe appunto essere superato con il sostegno del Governo tedesco, dei budget di sviluppo per i motori a iniezione diretta di gas delle autovetture di prossima generazione che al momento, non risultano giustificati della scarsa domanda del mercato.

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