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Sogin, smantellamento centrali nucleari completato al 25%

"Spesi finora 588 milioni, sbloccati diversi cantieri"

Redazione ANSA ROMA
(ANSA) - ROMA, 9 MAG - Lo smantellamento (decommissioning) delle ex centrali nucleari italiane al 31 dicembre 2016 era completato al 25%, con una spesa di 588 milioni di euro. Il costo complessivo stimato al termine del processo, previsto nel 2035, sarà di 6,5 miliardi di euro, di cui 1,7 per il combustibile. Lo hanno detto il presidente e l'amministratore delegato di Sogin, Marco Enrico Ricotti e Luca Desiata, nel corso di un'audizione davanti alla Commissione bicamerale sulle Ecomafie. A riferirlo il presidente della Commissione, il deputato Pd Alessandro Bratti, sul suo sito.

I due manager hanno segnalato come "con la nuova governance molti cantieri siano stati sbloccati. I più rilevanti riguardano i siti di Garigliano, Latina, Trino, Trisaia, Casaccia, Saluggia, Bosco Marengo". Secondo Sogin "il raggiungimento del 'brown field', cioè centrale smantellata e rifiuti stoccati temporaneamente", potrà arrivare "entro la fine del prossimo inverno, se Ispra darà i pareri necessari".

I vertici di Sogin hanno auspicato la rapida entrata in funzione del nuovo Ispettorato nazionale per la sicurezza nazionale e la radioprotezione (Isin), che sostituirà Ispra (l'istituto di ricerca del Ministero dell'Ambiente) nelle funzioni di controllo.

Una delle principali criticità per Sogin riguarda la realizzazione dell'impianto per cementificare i rifiuti radioattivi liquidi, il Cemex, "i cui lavori - hanno detto Ricotti e Desiata - sono bloccati da tempo", per "difficoltà" della ditta appaltatrice. Per sbloccare la situazione, "Sogin potrebbe gestire la realizzazione del Cemex alla stregua di un main contractor, curando l'intero progetto ed effettuando committenze separate". L'impianto di cementazione del prodotto finito (Icpf), all'Itrec di Rotondella (Matera) dovrebbe essere completato "entro il 2022". (ANSA).

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