Gli insetti impollinavano i fiori già 100 milioni di anni fa

Trovato coleottero pronubo del Cretaceo conservato in ambra

Redazione ANSA NANCHINO
(ANSA) - NANCHINO, 13 NOV - L'impollinazione delle piante da parte degli insetti avveniva già almeno 100 milioni di anni fa: 50 milioni di anni prima di quanto fosse provato finora. A scoprirlo, come riferisce la Xinhua, è stato un gruppo internazionale di ricerca che ha trovato in Birmania un pezzo di ambra, risalente alla metà del Cretaceo, 99 milioni di anni fa, un esemplare di un coleottero ritenuto uno degli insetti impollinatori più antichi al mondo.

La scoperta, realizzata da scienziati dell'Istituto di Geologia e Paleontologia dell'Accademia Cinese delle Scienze di Nanchino e dell'Università dell'Indiana, è stata pubblicata su Proceedings of the National Academy of Sciences. La ricerca ha confermato l'ipotesi che nel periodo geologico del Cretaceo (da 145 e 65 milioni di anni fa) ci fosse un'interazione tra insetti ed angiosperme, la primissima forma di entomofilia, cioè di impollinazione compiuta dagli insetti, afferma Wang Bo, professore dell'Istituto di Geologia e Paleontologia di Nanchino. L'esemplare di coleottero catturato e conservato nell'ambra è stato identificato come una nuova specie della famiglia Mordellidae. Una famiglia arrivata ai giorni nostri e tuttora pronuba, cioè dedita a visitare i fiori e trasportare il polline da un fiore all'altro. Un'attività favorita dalla presenza di palpebre mascellari enormi vicino alla bocca. Una scoperta provata anche dalla presenza di numerosi grani di polline sul corpo dell'insetto e in sospensione nell'ambra. "L'impollinazione animale rimane il fondamento dell' agricoltura umana e dell'ecosistema terrestre.

Ora sappiamo che questo meccanismo ecologico è emerso già 100 milioni di anni fa", ha dichiarato Wang. (ANSA).

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