Se hai scelto di non accettare i cookie di profilazione e tracciamento, puoi aderire all’abbonamento "Consentless" a un costo molto accessibile, oppure scegliere un altro abbonamento per accedere ad ANSA.it.

Ti invitiamo a leggere le Condizioni Generali di Servizio, la Cookie Policy e l'Informativa Privacy.

Puoi leggere tutti i titoli di ANSA.it
e 10 contenuti ogni 30 giorni
a €16,99/anno

  • Servizio equivalente a quello accessibile prestando il consenso ai cookie di profilazione pubblicitaria e tracciamento
  • Durata annuale (senza rinnovo automatico)
  • Un pop-up ti avvertirà che hai raggiunto i contenuti consentiti in 30 giorni (potrai continuare a vedere tutti i titoli del sito, ma per aprire altri contenuti dovrai attendere il successivo periodo di 30 giorni)
  • Pubblicità presente ma non profilata o gestibile mediante il pannello delle preferenze
  • Iscrizione alle Newsletter tematiche curate dalle redazioni ANSA.


Per accedere senza limiti a tutti i contenuti di ANSA.it

Scegli il piano di abbonamento più adatto alle tue esigenze.

Dalla Toscana alla Calabria, i faggi patrimonio dell'umanità

Le 10 faggete italiane parte di un sito 'diffuso' in 12 Paesi

Redazione ANSA

Si estendono dalla Toscana alla Calabria le dieci faggete ricche di piante secolari riconosciute come patrimonio dell'umanità dall'Unesco. Con una superficie complessiva di oltre 2.000 ettari, costituiscono una delle zone più estese di un grande sito 'diffuso' che comprende riserve di faggi secolari di ben 12 Paesi, dalla Germania alla Croazia, dalla Bulgaria all'Ucraina, fino alla Spagna.

Quasi tutte le faggete italiane fanno parte di parchi naturali, come quelle che si trovano sull'Appennino tosco-romagnolo e che fanno parte della riserva di Sasso Fratino, nel Parco nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna. Scendendo nel Lazio, la provincia di Viterbo, che ospita ben due faggete secolari: quella del Monte Cimino, a Soriano del Cimino, e quella del Monte Raschio, nel Parco naturale di Bracciano-Martignano. Tra le altre faggete secolari riconosciute patrimonio dell'umanità ci sono quelle del Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise e, in Puglia, quelle della Foresta Umbra, con piante alte fino a 50 metri che si trovano nel cuore del Parco nazionale del Gargano. Tra Basilicata e Calabria c'è la Foresta vetusta di faggio di Cozzo Ferriero del Parco nazionale del Pollino, che si estende per circa 70 ettari, con piante di quattro secoli.

E' un riconoscimento, quello delle faggete secolari italiane e di altri 12 Paesi, che segna il punto di arrivo di un processo avviato dieci anni fa con Ucraina e Slovenia, hanno rilevato fonti del ministero dell'Ambiente. Nel 2007, su suggerimento dell'organi consultivo dell'Unesco, l'Unione Internazionale per la conservazione della natura (Iucn), si è deciso si estendere il sito a Slovacchia, Germania, Ungheria, fino all'area dei Carpazi e Albania, Austria, Belgio, Romania, Italia e Spagna. E' adesso questo sito diffuso a coordinarsi per gestire in modo coordinato le faggete secolari.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA