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In mare 6 hotspot biodiversità a rischio per clima e pesca

Esperti, politiche conservazione tengano conto dei due fattori

Redazione ANSA ROMA
(ANSA) - ROMA, 22 FEB - Il cambiamento climatico e la pesca eccessiva rappresentano una doppia minaccia a sei hotspot di biodiversità marina. Queste aree 'calde' sono state scoperte nel corso di uno studio, pubblicato sulla rivista Science Advances, volto a identificare le zone degli oceani a più alta priorità per la conservazione delle specie.

I ricercatori hanno compilato un database con 2.183 specie marine e con tre decenni di informazioni su temperatura superficiale delle acque, correnti oceaniche e produttività marina. A questo hanno aggiunto i dati sulla pesca industriale negli ultimi sessant'anni.

Nelle aree marine temperate e tropicali dei tre oceani, gli esperti hanno individuato sei zone ad alta biodiversità. Sebbene i cambiamenti ambientali abbiano influenzato le temperature oceaniche, la disponibilità di nutrienti e le correnti in queste aree ricche di specie, la pesca industriale ha ridotto gli stock ittici mondiali. L'analisi dei dati sull'attività ittica, evidenziano i ricercatori, "mostrano che la pressione della pesca continuerà, e aggraverà ulteriormente l'impatto su questi hotspot".

Ai fini della conservazione, concludono i ricercatori, "gli impatti del cambiamento climatico e della pesca dovrebbero essere considerati contemporaneamente". Per questo "la comunità internazionale dovrebbe intervenire per proteggere la biodiversità con politiche sulla pesca, similmente al modo in cui è intervenuta per affrontare il cambiamento del clima".(ANSA).

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