Manovra: Ronchi, bonus-malus auto senza colpire i poveri

Incentivi a elettriche piccole, disincentivi a diesel grandi

Redazione ANSA ROMA
(ANSA) - ROMA, 11 DIC - Bonus per i veicoli elettrici pubblici, condivisi e commerciali, per le auto elettriche più economiche e per le ibride, ma non per i diesel e i benzina.

Malus per questi ultimi, ma solo per quelli molto inquinanti e per quelli di grossa cilindrata. E' la proposta di Edo Ronchi, ex ministro dell'Ambiente e Presidente della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile.

Secondo la proposta di Ronchi "il bonus fino a 6.000 euro dovrebbe andare prioritariamente ai mezzi elettrici per il trasporto pubblico e per quello condiviso (sharing, pooling, taxi) per i veicoli commerciali leggeri, per gli scooter elettrici e le bici a pedalata assistita". Per le auto elettriche "gli incentivi dovrebbero andare solo a modelli che costano meno di 40.000 euro. Il bonus, sempre col tetto del costo del veicolo a 40.000 euro, andrebbe dato ad auto con emissioni inferiori ai 90 grammi di CO2 per Km, purché non alimentate esclusivamente a diesel e benzina".

Il malus secondo Ronchi dovrebbe andare "ai veicoli più inquinanti in maniera crescente col crescere della cilindrata e delle emissioni, più di quanto non sia previsto (col tetto a soli 3.000 euro) dalla proposta in discussione. L'esenzione dal malus riguarderebbe "la cilindrata fino 1600 cc" e "le emissioni superiori a 120 grammi di CO2, tutelando le fasce a reddito più basso e le auto piccole, in media meno inquinanti".

"Tali tetti - conclude Ronchi - andranno rivisti per il 2021, quando entrerà in vigore la nuova normativa europea sulle emissioni e quando, prevedibilmente, il costo delle auto elettriche sarà più basso. Bisognerebbe inoltre incentivare adeguatamente la rottamazione di autoveicoli più inquinanti fino a Euro 3". (ANSA).

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