Cina valuta la messa al bando di auto diesel e benzina

Xinhua, ministero Industria al lavoro su una strategia nazionale

Redazione ANSA ROMA

ROMA - La Cina sta lavorando a una strategia nazionale sulle auto 'smart', e sta valutando di mettere al bando in futuro la produzione e la vendita di auto a benzina e diesel. A dirlo, secondo quanto riportato dall'agenzia Xinhua, è stato Xin Guobin, viceministro dell'Industria, nel corso di un forum dedicato allo sviluppo dell'industria automobilistica.

Con l'industria globale che guarda ai veicoli intelligenti ed elettrici - ha spiegato il viceministro - ha preso il via il lavoro su un programma per vietare la produzione e la messa in commercio di auto alimentate con energie tradizionali. L'ultima tabella di marcia al vaglio del ministero prevede che le vendite delle case automobilistiche comprendano veicoli elettrici o ibridi in misura pari all'8% del totale nel 2018, cifra che sale al 10% nel 2019 e al 12% nel 2020. Nel 2025 un quinto delle auto vendute dovrà essere "verde".

La strada a cui mira la Cina, con l'obiettivo di ridurre l'inquinamento e contrastare il cambiamento climatico, è la stessa già intrapresa da Francia e Regno Unito, che hanno annunciato lo stop alle vendite di auto nuove con alimentazione diesel e benzina nel 2040. In Italia agli inizi di agosto le commissioni Ambiente e Lavori pubblici del Senato hanno approvato una risoluzione che impegna il governo a valutare il divieto di commercializzare moto e autoveicoli a combustibili fossili dal 2040.

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