Antartide, già sparito buco ozono più piccolo da 35 anni

Copernicus, di solito sparisce a fine novembre

Redazione ANSA ROMA

ROMA - Il più piccolo buco dell'ozono mai formatosi in Antartide da 35 anni è scomparso precocemente rispetto alla media degli anni precedenti, secondo gli scienziati di Copernicus Atmosphere Monitoring Service (CAMS) che hanno monitorato l'attività del fenomeno da agosto. CAMS è il progetto implementato dal Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio raggio (ECMWF) per conto dell'Unione europea.

Il buco dell'ozono si forma ogni anno sopra l'Antartide durante la primavera nell'emisfero australe. Secondo i dati raccolti da CAMS, quest'anno il buco è stato più piccolo rispetto alla media e ormai risulta scomparso. Tendenzialmente il buco dell'ozono inizia ad apparire nel mese di agosto, raggiungendo la massima estensione a ottobre, per poi chiudersi verso la fine di novembre o a inizio dicembre. La chiusura del buco all'inizio del mese di novembre è quindi insolita.

Gli scienziati di CAMS hanno notato che il buco dell'ozono del 2019 non ha registrato la stessa crescita come è successo nel corso del mese di agosto degli ultimi anni. "Un improvviso riscaldamento stratosferico in Antartide ha generato un vortice polare meno stabile e più caldo del solito, con conseguente riduzione dell'esaurimento dell'ozono", spiega Antje Inness CAMS Senior Scientist.

Questo ha reso il buco dell'ozono del 2019 uno dei più piccoli mai registrati dalla metà degli anni '80, periodo in cui è stata registrata una stagione del buco dell'ozono insolitamente breve.

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