Buco dell'ozono sull'Antartide, il più piccolo dagli anni 80

Lo rivelano dati del servizio europeo di rilevazione Copernicus

Redazione ANSA ROMA

ROMA - La comparsa annuale in Antartide del buco dell'ozono potrebbe essere una delle più piccole mai registrate dalla metà degli anni '80. Lo rivelano in una nota gli scienziati del Copernicus Atmosphere Monitoring Service (CAMS). A meno di un mese dall'inizio della stagione del buco dell'ozono, gli scienziati del CAMS hanno osservato come quest'anno il buco dell'ozono si stia riducendo ad una dimensione di circa la metà di quanto si registri in questo periodo dell'anno. Oltre ad essere molto più piccolo rispetto agli ultimi anni, il buco dell'ozono è anche "fuori centro" e "fuori asse".

Tipicamente il buco dell'ozono in Antartide comincia a formarsi ogni anno ad agosto, raggiungendo il massimo della sua dimensione ad ottobre, per poi chiudersi nuovamente a dicembre.

Le previsioni indicano che, dopo aver raggiunto un minimo locale la scorsa settimana, il buco dell'ozono potrebbe ricominciare a crescere gradualmente, ma è improbabile che raggiungerà nuovamente l'ampiezza degli ultimi due o tre decenni.

Il Copernicus Atmosphere Monitoring Service (CAMS), implementato dal Centro Europeo per le previsioni metereologiche a medio termine (ECMWF) per conto dell'Unione Europea, contribuisce all'impegno internazionale per la preservazione dello strato di ozono, monitorando e fornendo continuamente dati accurati sullo stato attuale.

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