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Enea, da 1990 diminuite emissioni 5 maggiori inquinanti aria

"Ma resta alto in Italia impatto inquinamento su salute"

Redazione ANSA ROMA
(ANSA) - ROMA, 16 MAR - In Italia, dal 1990 ad oggi, sono complessivamente diminuite le emissioni dei cinque principali inquinanti identificati dall'Unione europea come i più dannosi per la salute e gli ecosistemi naturali: biossido di zolfo(-93%), monossido di carbonio (-69%), ossidi di azoto (-61%), composti organici volatili non metanici (-57%) e polveri sottili PM2,5 (-31%). È quanto emerge dal rapporto sugli effetti dell'inquinamento dell'aria presentato oggi all'ENEA, che ha raccolto le ricerche dei maggior esperti nazionali in materia.

"Oltre al miglioramento dell'efficienza energetica e alla diffusione delle rinnovabili - spiega Gabriele Zanini dell'Enea - questi risultati sono stati ottenuti grazie alla combinazione di molteplici fattori: una più ampia diffusione di nuove tecnologie, limiti di emissione più stringenti nei settori energia e industria, carburanti e autovetture più 'puliti' e l'introduzione del gas naturale nella produzione elettrica e negli impianti di riscaldamento domestici".

"In Italia resta ancora alto l'impatto negativo dell'inquinamento atmosferico sulla salute e gli ecosistemi - aggiunge Zanini - nonostante le riduzioni delle concentrazioni osservate negli ultimi due decenni. Oltre ad essere a rischio biodiversità e produttività agricola, sono in aumento tra la popolazione malattie respiratorie e cardiovascolari. Da solo il particolato fine causa circa 30mila decessi ogni anno, come risulta da un recente studio a cui abbiamo partecipato. In termini di mesi di vita persi, l'inquinamento accorcia la vita di ciascun italiano di 10 mesi in media: 14 per chi vive al nord, 6,6 al centro e 5,7 al sud e nelle isole". (ANSA).

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