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Cop26: impronta carbonio super-ricchi 30 volte target 1,5 C

Oxfam, metà umanità resterà sotto il target anche nel 2030

Redazione ANSA GLASGOW
(ANSA) - GLASGOW, 05 NOV - L'impronta di carbonio dell'1% più ricco della Terra è 30 volte più grande di quella necessaria per stare sotto 1,5 gradi di riscaldamento globale dai livelli pre-industriali (obiettivo massimo dell'Accordo di Parigi). Lo rivela una ricerca commissionata dalla ong Oxfam e realizzata dall'Institute for European Environmental Policy (IEEP) e dallo Stockholm Environment Institute (SEI), diffusa oggi in occasione della Cop26 di Glasgow.

Per rispettare il target di 1,5 gradi, ogni persona sulla Terra dovrebbe emettere una media di 2,3 tonnellate di CO2 all'anno al 2030, che è circa la metà della impronta climatica media di ciascuna persona sulla Terra. Ma la metà più povera della popolazione globale nel 2030 emetterà di gran lunga meno di quanto righiesto dal target di 1,5 gradi.

L'1% più ricco della popolazione e il 10% supereranno questo livello rispettivamente di 30 volte e di 9 volte. Alcune persone dell'1% più ricco dovrebbero ridurre le loro emissioni del 97% rispetto ad oggi per raggiungere questo livello.

Ma un aspetto positivo secondo la ricerca è che il 40% della popolazione nel mezzo fra il 10% più ricco e il 50% più povero taglierà le proprie emissioni del 9% dal 2015 al 2030. Questo 40% è formato da popolazioni di Cina e Sudafrica che fra il 1990 e il 2015 hanno visto l'aumento più alto delle emissioni pro capite. (ANSA).

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