Il polline nel lago Ohrid indica stagioni sempre più estreme

Da studio sui sedimenti la tendenza del clima nel Mediterraneo

Redazione ANSA PISA
(ANSA) - PISA, 3 SET - Gli studi su carotaggi e pollini sedimentati nel lago di Ohrid, il più antico di Europa, tra Albania e Macedonia, portano un pool di studiosi di varie università italiane a concludere che le stagioni saranno più estreme, con estati più calde e aride, e maggiore instabilità autunnale dovuta a forti precipitazioni specie fra settembre e dicembre. Potrebbe, infatti, essere questa la tendenza futura del clima nel Mediterraneo a seguito del riscaldamento globale che emerge dallo studio dei sedimenti del lago di Ohrid. Lo studio è condotto da un consorzio internazionale guidato da Bernd Wagner dell'Università di Colonia e coordinato per l'Italia da Giovanni Zanchetta dell'Università di Pisa.

"Le proiezioni dei modelli fisico-matematici sul clima nel Mediterraneo a seguito del riscaldamento globale - dice Zanchetta - sono caratterizzate da ampie incertezze soprattutto per quanto riguarda l'andamento delle precipitazioni da cui dipende la disponibilità idrica di oltre 450 milioni di persone.

Per comprendere meglio i possibili scenari futuri è quindi necessario indagare il clima passato e da questo punto di vista il lago Ohrid è uno scrigno ricco di informazioni preziosissime sull'evoluzione del clima nel Mediterraneo nell'ultimo milione e mezzo di anni".(ANSA).

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