Se hai scelto di non accettare i cookie di profilazione e tracciamento, puoi aderire all’abbonamento "Consentless" a un costo molto accessibile, oppure scegliere un altro abbonamento per accedere ad ANSA.it.

Ti invitiamo a leggere le Condizioni Generali di Servizio, la Cookie Policy e l'Informativa Privacy.

Puoi leggere tutti i titoli di ANSA.it
e 10 contenuti ogni 30 giorni
a €16,99/anno

  • Servizio equivalente a quello accessibile prestando il consenso ai cookie di profilazione pubblicitaria e tracciamento
  • Durata annuale (senza rinnovo automatico)
  • Un pop-up ti avvertirà che hai raggiunto i contenuti consentiti in 30 giorni (potrai continuare a vedere tutti i titoli del sito, ma per aprire altri contenuti dovrai attendere il successivo periodo di 30 giorni)
  • Pubblicità presente ma non profilata o gestibile mediante il pannello delle preferenze
  • Iscrizione alle Newsletter tematiche curate dalle redazioni ANSA.


Per accedere senza limiti a tutti i contenuti di ANSA.it

Scegli il piano di abbonamento più adatto alle tue esigenze.

Giornata meteorologia, 2017 anno record per eventi estremi

Onu, da uragani a siccità, perdite per 320 mld. 2018 inizia male

Redazione ANSA ROMA

ROMA - Il 2017 è stato l'anno più funestato dagli eventi meteo estremi, che hanno causato danni economici da record. E il 2018, per come è iniziato, non sembra essere da meno. Lo mette in evidenza l'Organizzazione Meteorologica Mondiale (Omm) nel suo ultimo rapporto, diffuso alla vigilia della Giornata mondiale della meteorologia che ricorre il 23 marzo. Nel rapporto intitolato "Dichiarazione dell'Omm sullo stato del clima globale nel 2017", l'agenzia delle Nazioni Unite passa in rassegna gli eventi estremi dell'anno scorso: da una stagione degli uragani nordatlantici "molto attiva", alle inondazioni per le piogge monsoniche nel subcontinente indiano, fino alla continua e grave siccità in alcune aree dell'Africa orientale.

Questi eventi hanno causato danni record. Secondo i calcoli della compagnia di riassicurazione Munich Re, le perdite generate dai disastri naturali legati al meteo e al clima sono ammontate a 320 miliardi di dollari, le più alte mai registrate, al netto degli aggiustamenti per l'inflazione. Negli Usa, secondo il Centro nazionale per l'informazione ambientale, gli uragani Harvey, Irma e Maria hanno generato perdite per 265 miliardi. Nell'anno in corso la situazione non sembra migliorare.

"L'inizio del 2018 sta proseguendo da dove il 2017 si è fermato, con gli eventi meteo estremi che mietono vittime e distruggono i mezzi di sostentamento", dichiara il segretario generale dell'Omm, Petteri Taalas. "L'Artico ha sperimentato temperature insolitamente elevate, mentre le aree densamente popolate nell'emisfero settentrionale sono state colpite da un freddo pungente e da tempeste invernali dannose. L'Australia e l'Argentina hanno subito ondate di calore estreme, e la siccità è continuata in Kenya e Somalia".

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA