Dalla scienza all'arte, torna il Festival dei gufi

A Villa Castelbarco il 4-5 maggio, focus sul gufo delle nevi

Redazione ANSA ROMA

 Il mondo dei gufi a 360 gradi, dagli approfondimenti scientifici alle opere d'arte che li rappresentano, alla possibilità di ammirare esemplari salvati con progetti di recupero: torna il Festival dei gufi, giunto alla settima edizione, quest'anno in una nuova location, Villa Castelbarco a Vaprio d'Adda (Milano), il 4 e 5 maggio. I riflettori si accendono su una specie tra le più minacciate al mondo: il gufo delle nevi.
    Tra gli obiettivi del festival c'e la divulgazione del progetto 'Sos Gufo delle nevi: salviamo l'artico!', che punta a spiegare al grande pubblico i problemi che il riscaldamento globale sta causando ai circoli polari. La Groenlandia, in particolare, terra dei ghiacci perenni, si sta riscaldando con una velocità due volte superiore al resto del pianeta. E i gufi delle nevi, che la popolano, hanno una stima di popolazione dieci volte inferiore a quella di dieci anni fa.
    Tra le novità dell'edizione 2019 del festival il primo campionato italiano di gufi scolpiti con le motoseghe. In collaborazione con l'Associazione italiana guide ambientali escursionistiche, saranno organizzate uscite guidate notturne nei dintorni della villa per gli avvistamenti.
    Ricco il programma del convegno scientifico del 4 maggio: tra i relatori Peter Wadhams, professore dell'Università di Cambridge, tra i primi a lanciare il grido d'allarme dello scioglimento del ghiaccio artico dalle pagine della rivista Nature nel 1990.
   

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