Pesca eccessiva minaccia più del previsto lo squalo mako

Studio, di 40 monitorati via satellite 30% finito in rete

Redazione ANSA ROMA

(ANSA) - ROMA, 08 AGO - È lo squalo più veloce ma nonostante questa abilità non riesce a sfuggire alle reti dei pescatori: lo squalo mako, specie considerata "vulnerabile" all'estinzione secondo i criteri dell'Unione internazionale per la conservazione della natura (Iucn), è minacciato dalla pesca eccessiva più del previsto. A lanciare l'allarme sono ricercatori americani che hanno monitorato alcuni esemplari nell'Atlantico nord-occidentale dotati di rilevatori.

Immortalato anche dalla penna di Hemingway nel celebre romanzo "Il vecchio e il mare", lo squalo mako vive per lo più in acque tropicali e subtropicali ma alcuni esemplari sono presenti pure nel Mediterraneo. Grazie al monitoraggio satellitare i ricercatori della Nova Southeastern University e dell'Università di Rhode Island sono giunti alla conclusione che gli squali mako che finiscono in trappola per la pesca sono di gran lunga superiori a quelli comunicati dai pescatori. Dei 40 squali monitorati ben il 30% è stato catturato in attività ittiche.

Dall'analisi dei dati è emerso inoltre che gli squali nuotavano nelle zone di competenza di ben 19 paesi. Elemento, spiega Michael Byrne, autore principale dello studio, "che sottolinea la necessità di cooperazione tra gli Stati per la gestione e conservazione di questi viaggiatori di lunga distanza degli oceani".(ANSA).

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