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Morto raro rinoceronte bianco, ne restano solo tre

In uno zoo in Usa, era della rara specie del Nord. Aveva 41 anni

Redazione ANSA

Uno degli ultimi quattro rinoceronti bianchi settentrionali presenti al mondo è morto ieri al Parco zoo safari di San Diego, in California. Nola, una femmina di 41 anni, che era nel parco dal 1989, è stata soppressa dopo un grave peggioramento della sua salute, rendo noto lo zoo californiano. I restanti tre rinoceronti bianchi del nord (Ceratotherium simum cottoni), tutti anziani, sono gelosamente custoditi in Kenya. La sottospecie è stata decimata dai bracconieri, che uccidono il rinoceronte per le sue corna. Nel tentativo di preservare la specie, lo zoo di San Diego ha preso possesso all'inizio del mese di sei femmine di rinoceronte bianco meridionale dal Sud Africa. I ricercatori della struttura stanno lavorando allo sviluppo di embrioni di rinoceronte bianco settentrionale da impiantare nelle sei nuove arrivate, che serviranno come madri surrogate.

A luglio scorso lo zoo ceco di Dvur Kralove aveva annunciato la morte dell'esemplare femmina che ospitava, uno degli ultimi 5 rimasti al mondo. Nabiré, questo il nome dell'animale, era un rinoceronte bianco di 31 anni, deceduto a causa della rottura di una cisti interna. "È una perdita terribile - scriveva in una nota Premysl Rabas, direttore dello zoo della Repubblica Ceca -. Nabiré era il rinoceronte più gentile che abbiamo mai ospitato", "la sua morte è emblema del declino catastrofico dei rinoceronti nel mondo a causa dell'insensata avidità umana". Nabiré era nata il 15 novembre 1985 nello zoo, uno dei pochissimi esemplari della sua specie mai allevati in cattività. "La sua cisti era diventata enorme - aggiunge Jiri Hruby, veterinario - e non c'era modo di curarla". Con la morte di Nabiré si era ridotto a 4 il numero di rinoceronti bianchi settentrionali ancora in vita in tutto il mondo. Fra i superstiti c'era Nola, e poi il maschio Sudan che con altre due femmine - Najin and Fatu - vive nella riserva africana di Ol Pejeta, in Kenya. Questi tre esemplari sono stati trasferiti nel loro habitat naturale nel 2009 proprio dallo zoo ceco per tentare di favorire la riproduzione naturale della specie, visto che i tentativi in cattività non erano andati a buon fine. Essendo l'unico maschio vivente della specie, Sudan è scortato h24 da guardie armate per proteggerlo dai bracconieri. La caccia illegale è il principale fattore che ha portato questa specie a un passo dall'estinzione.

In natura sono rimasti solo 20.000 rinoceronti bianchi, e se i tassi di abbattimento continueranno a salire con lo stesso trend dell'ultimo periodo - 1 esemplare ucciso ogni 18 ore - in soli 28 anni saranno estinti nel loro habitat naturale e si potranno osservare esclusivamente nelle strutture zoologiche. ''Il numero di esemplari uccisi è notevolmente aumentato: da 300 nel 2010 a 1000 nel 2013. Se i dati restano stabili, chiuderemo il 2014 con circa un migliaio di rinoceronti uccisi solo in Sudafrica'', dichiara Davide Bomben, presidente dell'Associazione italiana esperti d'Africa (Aiea). ''Un dato allarmante che, se consideriamo anche Kenya, Namibia, e altri stati africani, raggiunge quasi i 2.800 animali''. ''Il problema sono i falsi miti legati alle proprietà del corno, richiesto soprattutto in Asia, dove si crede la sua polvere abbia capacità curative - dalla febbre all'epilessia e il cancro - e poteri afrodisiaci'', prosegue Bomben. ''La richiesta sul mercato è altissima: il suo valore è di circa 75mila dollari al kg. Con un corno che pesa fino a 5-6kg, il guadagno dei bracconieri e dei loro committenti può aggirarsi intorno ai 370 mila dollari nell'arco di sole 48 ore, cioè il tempo calcolato dall'uccisione dell'animale all'immissione sul mercato della polvere del suo corno''.

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