Discariche a Roma, rimpallo fra Città metropolitana e Regione

Per ciascuna la responsabilità di scegliere siti spetta all'altra

Redazione ANSA

Città metropolitana di Roma, scelta spetta a Regione. "In merito ad alcune ricostruzioni giornalistiche si precisa che la Città metropolitana di Roma non ha indicato alcun sito per la realizzazione di discariche per i rifiuti nel territorio della Capitale o dell'area metropolitana. La mappa trasmessa lo scorso 22 dicembre alla Regione Lazio, con mero atto amministrativo previsto dalla legge, riporta le aree indicate dai Comuni dell'area metropolitana come idonee alla realizzazione di impianti la cui definizione spetta esclusivamente alla Regione Lazio". Lo scrive in una nota la Città Metropolitana di Roma "Sarà quindi quest'ultima (la Regione Lazio, ndr) nell'ambito del nuovo Piano regionale di gestione dei rifiuti (l'ultimo risale al 2012), a individuare le tipologie di impianti di smaltimento da realizzare e la loro ubicazione", conclude la nota. Il riferimento è alla notizia stampa secondo cui alla Regione Lazio è arrivata la mappa della Città Metropolitana con le zone idonee - nell'hinterland e a Roma - ai siti per ospitare impianti per rifiuti e discariche.

Ministero Ambiente, scelta spetta a Regione. La scelta delle zone per ospitare discariche è di competenza della Regione Lazio e la Città Metropolitana di Roma "non ha individuato alcuna area per la realizzazione di discariche per i rifiuti nel territorio della capitale o dell'area metropolitana, ma si è limitata a confermare la planimetria già inviata nel marzo 2018, indicando le aree vincolate e quindi non idonee". E' quanto si legge in una nota del Ministero dell'Ambiente. Nella nota vengono definite "ricostruzioni assolutamente fantasiose" gli articoli di stampa sulla "presunta individuazione di alcuni siti erroneamente ritenuti idonei per le discariche". "La mappa nuovamente confermata con delibera dalla Città Metropolitana del 20 dicembre e trasmessa alla Regione Lazio, con mero atto amministrativo previsto dalla legge, riportava le aree indicate dai Comuni dell'area metropolitana come idonee alla realizzazione di impianti. Spetta esclusivamente alla Regione Lazio, nell'ambito del nuovo Piano regionale di gestione dei rifiuti, la scelta dei siti idonei per gli impianti e la loro tipologia", conclude la nota.

Regione Lazio, scelta spetta a Città metropolitana. L'individuazione delle aree idonee alla localizzazione degli impianti di smaltimento dei rifiuti "spetta alla Città Metropolitana". E' quanto afferma in una nota la Regione Lazio. "Queste sono attribuzioni previste dalla legge - scrive ancora la Regione - e non sono suscettibili di interpretazioni di parte". La Regione Lazio "ha inoltre richiesto al Comune di Roma l'aggiornamento del Piano Industriale di Ama per conoscere il fabbisogno impiantistico previsto per la gestione del ciclo dei rifiuti della Capitale". "Nel corso della riunione di ieri al Ministero dell'Ambiente - si legge nella nota - la Regione ha finalmente acquisito dopo molte e ripetute richieste le due nuove cartografie elaborate dalla Città metropolitana di Roma, a cui spetta come stabilisce l'art. 197 del DLgs 152/2006 al comma 1 lettera d, 'l'individuazione, sulla base delle previsioni del piano territoriale di coordinamento di cui all'art. 20, comma 2, del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, ove gia' adottato, e delle previsioni di cui all'art. 199, comma 3, lettere d) e h), nonchè sentiti l'Autorità d'ambito e i Comuni, delle zone idonee alla localizzazione degli impianti di smaltimento dei rifiuti, nonchè delle zone non idonee alla localizzazione di impianti di recupero e di smaltimento dei rifiuti'". Ai sensi della stessa legge - prosegue la nota - compete alle Regioni: "la definizione di criteri per l'individuazione, da parte delle province, delle aree non idonee alla localizzazione degli impianti di smaltimento e di recupero dei rifiuti, nel rispetto dei criteri generali indicati nell'articolo 195, comma 1, lettera p); o) la definizione dei criteri per l'individuazione dei luoghi o impianti idonei allo smaltimento e la determinazione, nel rispetto delle norme tecniche di cui all'articolo 195, comma 2, lettera a), di disposizioni speciali per rifiuti di tipo particolare". "Da parte sua - si legge ancora - la Regione ha inoltre il compito di redigere il Piano rifiuti, promuovendo politiche attive per ridurre la produzione dei rifiuti, aumentare la raccolta differenziata e stimare il fabbisogno impiantistico dei singoli ambiti provinciali. La localizzazione degli impianti, tra le aree ritenute idonee dalla Città metropolitana di Roma e dalle altre province del Lazio, è invece una competenza degli enti locali, frutto del lavoro e delle scelte delle varie amministrazioni".

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