Vela Olimpica, parte il biennio della verità

600 giorni alle prossime Olimpiadi in Giappone

Responsabilità editoriale Saily.it

In attesa di capire davvero dove andrà il futuro della Vela Olimpica, tra antitrust, Offshore, Kiteboard e addio doloroso al Finn (tutto da ratificare dal CIO...), per i prossimi 20 mesi l'attenzione si sposta sullo Sport (con la esse maiuscola). Le qualifiche per nazione e le selezioni italiane. I protagonisti annunciati e le possibili sorprese. Guida alla corsa della vela azzurra verso Tokyo (Enoshima) 2020: politiche, personaggi, date. E come riuscire a far parlare di questa vela i media... - VIDEO

 

Les jeux ne sont pas faits! I Giochi non sono fatti. Si devono fare. E ci si deve arrivare, possibilmente nel migliore dei modi. Ora basta distrazioni, sirene del futuro, polemiche su Kite, Offshore, Finn, dentro e fuori, antitrust. Quel che sarà si vedrà. Ma intanto, mancano circa 600 giorni alla cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Tokyo 2020. E nei giorni successivi, a cavallo tra la fine di luglio e la prima decina di agosto, le chiacchiere saranno vietate, conteranno solo i fatti.

La Vela assegnerà a Tokyo 30 medaglie, con le stesse 10 classi di Rio 2016. Un catamarano misto (diventato nel frattempo foiling), due doppi acrobatici e due normali, due windsurf, due singoli normali e un singolo pesante. Nacra 17, 49er, FX, 470, RSX, Laser, Radial, Finn. Come sta la vela azzurra a meno di due anni dai Giochi? A che punto siamo con le qualifiche per nazione? Come saranno le selezioni italiane? Quali le date da segnare in agenda, nei prossimi due anni?

QUALIFICHE AZZURRE CLASSE PER CLASSE - Al supermondiale di Aarhus 2018 la vela italiana ha colto un risultato importante e superiore alle aspettative: sei classi qualificate per le Olimpiadi di Tokyo 2020 per l’Italia del Direttore Tecnico FIV, Michele Marchesini, alla prima occasione utile, sulle dieci totali: Nacra 17, RS:X maschile, RS:X femminile, 470 maschile, 470 femminile e Laser Radial. Sei classi come Nuova Zelanda e Olanda, appena dietro alla Francia che ne qualifica sette, con la Grand Bretagna in testa a questa sorta di medagliere delle qualifiche, che qualifica tutte e dieci le classi olimpiche. Restano da qualificare: 49er, FX, Laser standard e Finn.

Le classi già qualificate e la situazione degli equipaggi italiani.

Nacra 17 foiling misto- Lo storico titolo mondiale di Ruggero Tita e Caterina Banti, che si aggiunge a quello europeo 2017 e 2018, è il sigillo a una stagione memorabile di dominio sul cat misto foiling. Non solo Ruggi e Tita, la squadra del coach Ganga Bruni esprime anche altri talenti come Vittorio Bissaro e Maelle Frascari, e come Lorenzo Bressani e Cecilia Zorzi. Difficile parlare di selezioni, con i campioni del mondo in casa, la squadra è coesa, si lavora insieme, si difende (anche con azioni di "controspionaggio") il vantaggio tecnico accumulato sul foiling rispetto al resto del mondo, ori olimpici e fuoriclasse vari compresi. Allenamenti a Trapani, identificato come mare con caratteristiche simili a Enoshima (oceanico, ondoso, tosto, variabile), attenzione crescente a evitare infortuni, minaccia sempre presente su questa barca, come dimostrato dai casi di Lorenzo Bressani, Maelle Frascari e Caterina Banti.

470 M doppio maschile- Giacomo Ferrari e Giulio Calabrò in evidenza, tra Mondiale assoluto e Junior, in vantaggio sui due genovesi Matteo Capurro e Matteo Puppo. Un allenatore che sembra nato su quella barca (Gabrio Zandonà) e che conosce a fondo il materiale umano su cui lavora, estendendolo anche al comparto femminile. Il 470 velico è un piccolo miracolo italiano: da classe derelitta lo scorso quadriennio, a gallina dalle uova d'oro in questo. (Capitasse anche al sistema paese staremmo a posto). Sono giovani, ma scalpitano: del domani (2024) non v'è certezza, dal punto di vista della classe, quindi meglio sbrigarsi.

470 W doppio femminile- Benedetta Di Salle e Alessandra Dubbini sono andate in fuga nelle azioni azzurre verso Tokyo: hanno qualificato la nazione conquistando la Medal ad Aarhus e poi hanno stravinto un bel Mondiale Junior a Bracciano. Tuttavia, sempre per il ribaltamento rispetto al quadriennio precedente, questa classe ha anche delle ottime alternative. Da Elena Berta e Bianca Caruso, alla stessa Ilaria Paternoster sia pure in cerca di prodiera (o direttamente prodiere?), avendo Sveva Carraro "switchato" sul 49er FX. Tutti a lavoro con Gabrio e Pietro Zucchetti.

RSX M windsurf maschile- Il windsurf come bacino di speranze azzurre capace di reinventarsi sempre, e adesso anche in campo maschile, è la nostra forza dai tempi di Madame Sensini. Mattia Camboni qualificatore, ma anche campione europeo poche settimane dopo. Una risposta al ritorno veemente del solito amico-rivale Daniele Benedetti. Non a caso entrambi in Medal Race, nella top-ten al sipermondiale di Aarhus. Due ex ragazzi, oggi uomini, e ancor più maturi come atleti. La corsa per il Giappone, c'è da scommetterci, non è ancora finita.

RSX W windsurf femminile- La veterana Flavia Tartaglini, atleta matura e pronta per il raccolto (lo ha dimostrato a Rio, sfiorando come si sa la medaglia), è il patrimonio post-Sensini da gestire con parsimonia, ma è una robusta certezza psicofisica. E al suo fianco la "spina" Marta Maggetti, la giovane cagliaritana scalpitante. Anche loro, entrambe in Medal Race top ten ad Aarhus. Più defilata Veronica Fanciulli, e all'orizzonte, nel biennio in discesa verso il Pacifico, si profila il clamoroso rientro alle gare di Laura Linares, talento giovanile smarritosi sulla strada per Londra 2012. Questo confronto trans-generazionale sarà al centro delle emozionanti selezioni del windsurf femminile italiano. Tutte da gustare.

Laser Radial W - Qualifica strappata ad Aarhus grazie all'estro e alle schienate di Carolina Albano, ultima arrivata in squadra, che con l'exploit si è messa in testa di ribaltare le gerarchie, già molto beccheggianti, del singolo femminile. Dall'ex di Rio Silvia Zennaro, alla sua rivale elettiva Joyce Floridia, all'altra baby boomer genovese Valentina Balbi: sarà una estenuante e bellissima corsa a quattro per Tokyo.

A adesso le classi ancora da qualificare e le prospettive.

49er M doppio acrobatico maschile - Percorso opposto al 470 femminile, qui abbiamo fatto passi indietro anzichè in avanti. Eppure ad Aarhus Uberto Crivelli Visconti e Gianmarco Togni la qualifica l'avevano quasi agguantata, è sfuggita di un soffio. Si riparte da qui, con la (quasi) certezza di un posto olimpico in palio, e i dubbi da chiarire sui valori in campo, a cominciare dagli attuali 'numeri due' Jacopo Plazzi e Andrea Tesei. L'impegno anche federale a non disperdere i numeri complessivi della classe, che in Italia sono cresciuti, ci sono parecchi giovani all'orizzonte. Lo skiff resterà olimpico di sicuro nel 2024 e quindi serve programmazione e lavoro.

49er FX doppio acrobatico femminile - Uscite di scena Giulia Conti e Francesca Clapcich, uscite di strada per motivi extrasportivi le campionesse mondiali juniores 2017 Maria Ottavia Raggio e Paola Bergamaschi, che sembravano stelle nascenti, la flottiglia azzurra s'è dovuta reinventare, tra passaggi di classe, scambi di prodiere, new entry. La Raggio è tornata con altra prodiera e speriamo continui. Francesca Bergamo (ex Laser) e Alice Sinno (ex 470, olimpica a Rio 2016) ci sono. Carlotta Omari e Matilda Distefano crescono. Margherita Porro, dopo la parentesi foiling non ha resistito e ha trovato una sponda-prodiera in Sveva Carraro, altre coppie ancor più giovani si affacciano.

L'altra grande novità dell'anno sarà guardare l'esordio della "petite terrible" Claudia Rossi (classe e carattere da fuoriclasse nel mondo one-design) con a prua Erica Ratti (che ha imparato a prua e al timone del Nacra 17 cosa vuol dire vela acrobatica), allenate dall'oceanica Clapcich, e vedere l'effetto che fa. Certo il resto del mondo al momento è distante da noi, ma siamo l'Italia, facciamo miracoli.

Laser Standard - Fa effetto parlare di questa classe, dove da un po' d'anni sforniamo ricambi di livello con titoli internazionali a ripetizione, in termini di scarsezza e ritardo. La ragione principale è una sola: il problema medico che ha bloccato Francesco Marrai, l'olimpico di Rio. Il CONI l'ha fermato per approfondire controlli medici sul suo cuore. E' un caso che ricorda un po' quello che accadde a Pietro Sibello nel 2011, e forse anche più complicato. Un possibile esito si potrebbe conoscere a dicembre. Certo che oltre un anno di stop in un quadriennio, per un atleta dell'attrezzo Laser, una delle classi più fisiche, peserà. E ha già pesato per la squadra non averlo a Aarhus. Gio Coccoluto continua a corrente alternata e non riesce a diventare leader, di se stesso e della flotta. Va aspettato, il 2019 deve essere il suo anno, difficile che passino altre occasioni così. Dietro, arriva l'ultima nidiata di junior terribili.

Finn - Si direbbe quasi che da noi questo leggendario singolo sia uscito dal panorama olimpico prima ancora delle decisioni di World Sailing (tra parentesi: la ratifica del CIO sulle scelte di Sarasota è lungi dall'arrivare e molto puo' accadere ancora. Ne parleremo a lungo: più d'uno ritiene che sia presto per suonare il deprofundis al Finn). Abbiamo il solo sparuto Alessio Spadoni a battagliare contro enormi mulini a vento di 100 kg. Già venivamo da quadrienni di fatiche, a Londra Filippo Baldassari, a Rio Giorgio Poggi, finnismo azzurro sempre in salita. La lucina in fondo al tunnel con i successi del baby Federico Colaninno e poco più. Immaginare un Finn italiano a Enoshima, con l'aria che tira, è un esercizio di speranza. Ma Alessio è maestro nel non mollare.

LE SELEZIONI ITALIANE, PARLA IL DT MICHELE MARCHESINI - Michele Marchesini è reduce da un sopralluogo dei tecnici di World Sailing ai padiglioni della Fiera di Genova che ospiteranno tra quattro mesi la tappa di World Cup della vela olimpica. C'è parecchio da fare, scivoli, sale per gli ufficiali di regata, strutture portuali, l'organizzazione Yacht Club Italiano e FIV sarà impegnatissima a fare la bella figura che Genova e l'Italia meritano. E intanto gli osservatori WS si sono beccati una giornata di sole con 30 nodi di Maestrale...

Il DT azzurro parla controvoglia di selezioni. "E' presto per parlarne, e una cosa è certa: il meccanismo di selezione usato per Rio 2016 ha funzionato bene. In Brasile è andata la migliore squadra possibile, non ci sono stati dubbi come a Londra 2012. Poi non abbiamo vinto medaglie, e sappiamo come è andata. Ma le selezioni avevano funzionato."

Dunque è da qui che si ripartirà. "C'è di buono - dice Marchesini - che nelle cinque classi potenzialmente di alto profilo competitivo olimpico, abbiamo più scelta, non c'è un solo equipaggio e poi il vuoto come nel quadriennio scorso. Vuol dire che il percorso che si è messo in moto funziona. Intanto adesso vediamo le prossime scadenze per le qualifiche mancanti. Per Laser, 49er e FX saranno i rispettivi Mondiali 2019, mentre per il Finn l'occasione sarà l'Europeo 2019, che sarà in Italia, a Marsala. Non sarà una passeggiata: per prendere il posto olimpico, un italiano dovrà finire l'Europeo nei primi 14-15... Poi sarà la volta dell'ultima qualifica possibile per tutti: e sarà la tappa di Coppa del Mondo di Genova 2020."

VELA OLIMPICA E MEDIA - Non facciamo mistero degli immensi problemi che affronta la vela in Italia per fare breccia sui mezzi di informazione. Lo abbiamo evidenziato più volte, e come promesso stiamo preparando iniziative speciali, di studio del problema e ricerca di soluzioni. Resta il fatto che la FIV non ha sponsor, la squadra olimpica lavora nel silenzio dei media, i velisti olimpici - anche quando vincono titoli mondiali, europei, coppe del mondo - restano sconosciuti al grosso pubblico.

Con il fitto programma e i forti contenuti dei prossimi due anni (sopra vi abbiamo presentato le attese, qua sotto trovate le date nel dettaglio), e quindi le tante storie umane e sportive da raccontare, cosa si può fare per riuscire almeno a distribuire un po' di conoscenza di questo mondo ai giornali, alle agenzie stampa, alle televisioni? Lanciamo una piccola idea, quasi da ultima spiaggia: a partire dalla tappa di Genova della Coppa del Mondo di vela olimpica, quando avremo in Italia tante medaglie veliche, tanti campioni e speranze azzurre, la FIV e il suo ufficio stampa promuovano una piccola task force di giornalisti specializzati incaricati di portare "fisicamente" notizie, informazioni, materiale audiovisivo, media kit sullo sporti velico olimpico ai principali media, ripartendo da zero, dalle basi elementari: cos'è la vela, quali sono le barche, come funzionano le regate, quali sono i protagonisti... Un porta a porta della vela dai capiredattori. Non è la rifondazione del modo di comunicare la vela di cui abbiamo bisogno, e che va prima studiata e poi attuata, ma intanto è una ripartenza.

LE DATE DEGLI APPUNTAMENTI DELLA VELA OLIMPICA 2019-2020

 

2019 World Cup

Enoshima Round: 9-16 September 2018

Miami Round: 27 January-3 February 2019

Genoa Round: 22-28 April 2019

Marseille Final: 2-9 June 2019

 

2020 World Cup

Enoshima Round: 25 August-1 September 2019

Miami Round: 26 January-2 February 2020

Genoa Round: 19-26 April 2020

Enoshima Final: June* 2020

 

* To be confirmed following Tokyo 2020 / JSAF review of Olympic venue opening timelines.

 

2019 Olympic Test Event

Enoshima: 15-22 August 2019

 

MONDIALI 2019 DELLE CLASSI OLIMPICHE (QUALIFICHE, TRANNE FINN)

RS: X - Torbole, Italy: 22-28 September 2019 (Italia già qualificata)

Laser - Sakaiminati City, Japan: 1-9 July 2019

Laser Radial - Sakaiminati City, Japan: 16-24 July (Italia già qualificata)

Finn - Melbourne, Australia: December 2019 (in attesa di conferma)

470 - Enoshima, Japan: Summer 2019 (awaiting confirmation from the Class)

49er / 49erFX - Auckland, New Zealand: 29 November - 8 December 2019

Nacra 17 - Auckland, New Zealand: 29 November - 8 December 2019 (Italia già qualificata)

 

EUROPEI 2019 DELLE CLASSI OLIMPICHE (QUALIFICA SOLO PER FINN)

RS: X - Awaiting confirmation from the Class

Laser - Awaiting confirmation from the Class

Radial - Awaiting confirmation from the Class

Finn - Marsala, Italy: May 2019

470 - San Remo, Italy: May 2019 (awaiting confirmation from the Class

49er / 49erFX - Awaiting confirmation from the Class

Nacra 17 - Awaiting confirmation from the Class

 

MONDIALI 2020 (Saranno comunicati entro fine 2018)

 

Principali Regate per Classi Olimpiche 2019-2020

Palma 30 March - 6 April 2019 / 28 March - 4 April 2020

Medemblik 20-25 May 2019 / 18-23 May 2020

Kiel: 22-20 June 2019 / 20-28 June 2020

Continental Olympic Qualification Regattas 2019-2020

The full list of the Continental Qualification Regattas for Tokyo 2020 will be published by 1 September 2018.

 

2019

Trofeo Princesa Sofia, 29 March - 6 April,

Genoa World Cup Series Round, 15-21 April

Hyéres Regatta, 27 April - 4 May

 

2020

Trofeo Princesa Sofia, 27 March to 4 April

Genoa World Cup Series Round, 13-19 April

Hyéres Regatta, 25 April - 2 May

Genova sarà European continental qualification per Tokyo 2020 (ultimo posto per ogni classe), e in aggiunta la FIV ha ottenuto che le due tappe World Cup 2019 e 2020 non saranno a numero chiuso, come sempre in Coppa del Mondo, ma "open", chiunque potrà iscriversi e partecipare a un evento davvero premium. E' bello che questo capiti nello sport della vela.

Dal 2021, Hyeres tornerà nel suo tradizionale periodo di fine aprile. L'accordo per 2019 e 2020 è stato fatto per favorire Genova. Ora si vedrà se il biennio della città italiana resterà solo un fuoco di paglia, oppure avrà successo e si ritaglierà un nuovo spazio tra le classiche della vela olimpica, anche a prescindere dallo status di tappa della Coppa del Mondo. E' la scommessa.

 

RIEPILOGO QUALIFICHE OLIMPICHE - Ai Giochi di Tokyo (Enoshima per la Vela) 2020, ogni nazione può portare un equipaggio per ciascuna delle 10 classi olimpiche, per un totale massimo di 15 atleti (otto uomini e sette donne) se presente in tutte le classi.

2018: Aarhus: 101 posti per nazione (40% del totale); Pan Am Games: 6 posti nazione Laser e Laser Radial

2019: Mondiali di Classe ed Europeo Finn: 61 posti per nazione

2020: Regate europee di qualifica: 68 posti per nazione

 

VELA OLIMPICA 2019-2020 SU SAILY E SAILY TV - Saily è dalla nascita il media più vicino alla vela olimpica. Nei prossimi 24 mesi accresceremo questo trend che è una affinità storica. La redazione di Saily si prepara a offrirvi una copertura eccezionale degli eventi e delle vicende di vela olimpica. Contenuti speciali sul Magazine e nuovi format esclusivi e dedicati sul canale Vela Olimpica di Saily TV. Per finire con la presenza a Enoshima per le regate olimpiche di Tokyo 2020. Le medaglie, prima arrivano su Saily!

 

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