Auckland, quasi pronta la nuova base lunare

America's Cup, il tempo corre. E Luna Rossa ha una nuova casa

Responsabilità editoriale Saily.it

VIDEO NUOVA BASE - Tra pochi giorni sarà operativa la nuova casa di Auckland per Luna Rossa Prada Pirelli, dove il team lavorerà fino alla fine della Coppa nel 2021. Il progetto è molto simile alla base di Cagliari. Spazi, materiali, risparmio energetico, merchandising, ormeggio. E ai primi di ottobre la seconda barca uscirà dal cantiere Persico e volerà in Nuova Zelanda su un gigantesco Antonov: da metà ottobre navigherà nel golfo di Hauraki. Max Sirena: "Adesso viene il bello"

 

Auckland abbraccia ancora Luna Rossa al suo ennesimo ritorno. Un rapporto, quello tra la sfida italiana e la città neozelandese, che ha radici profonde e una lunga storia di slanci, condivisioni, amicizia. Interrotta solo (e fino a un certo punto) nella finale del 2000 quando Russell Coutts e Black Magic stroncarono il cammino trionfale della Luna (che aveva battuto Paul Cayard nella finale sfidanti e vinto la Louis Vuitton Cup) battendo Francesco De Angelis senza appello: 5-0 e "blackwash". Luna Rossa è sempre stata di casa a Auckland.

Accettata, amata, una di loro. Poi c'è stata l'alleanza nell'ultima Coppa, e l'accordo - si fa per dire - sul ritorno al monoscafo voluto da Patrizio Bertelli. La storia si ripete e avanza: così oggi Luna Rossa, poche settimane dopo il saluto a Cagliari, la sua accogliente, calda e tecnicamente perfetta base italiana, sbarca di nuovo downunder.

APRE LA NUOVA BASE - La struttura che tra pochi giorni accoglierà il team e che sarà la base in terra kiwi dei due AC75 Luna Rossa per i prossimi sei mesi, è ormai ultimata. Cinquemila metri quadrati sul fronte mare, presso l’Hobson Wharf, a pochi passi dal Villaggio Regate, comprende due hangar, la zona uffici, un negozio dedicato al merchandising del team e l’area hospitality, da dove si può godere di una vista privilegiata sul piazzale in cui avvengono le operazioni di preparazione dell’AC75 e di tutti i mezzi appoggio.

Un progetto che ricorda da vicino proprio la base di Cagliari, pensato per rispondere alle esigenze del team, con pareti in policarbonato per la massima flessibilità e adattabilità degli spazi interni.

Particolare attenzione è stata rivolta al risparmio energetico e alla sostenibilità ambientale: l’impianto di illuminazione è dotato di luci a Led, mentre per quello di condizionamento è stato utilizzato un sistema di ultima generazione, che consente la massima efficienza con forti risparmi e un importante abbattimento delle emissioni di CO2.

La base di Auckland è dotata anche di una banchina di ormeggio dedicata alla flotta del team, a cui ad ottobre si unirà anche il nuovo AC75 in fase di ultimazione a Bergamo, presso il cantiere Persico Marine.

PRESTO SORGERA' LA NUOVA LUNA - Barca 2 partirà per la Nuova Zelanda la prima settimana di ottobre su un Antonov 124-100, uno degli aerei cargo più grandi in circolazione, e in 38 ore di volo arriverà ad Auckland, dove dopo la metà di ottobre sarà pronta per uscire in mare nel Golfo di Hauraki.

Max Sirena, Skipper e Team director: “Tra circa un mese tutto il team sarà operativo ad Auckland, dove non vediamo l’ora di iniziare a navigare. Il Golfo di Hauraki è un luogo spettacolare e unico, un teatro naturale a cielo aperto, circondato da isole e promontori, da dove è possibile assistere facilmente alle regate e vedere da vicino le prestazioni di queste straordinarie barche. I neozelandesi sono un popolo entusiasta di questo sport e sappiamo di trovare in loro degli appassionati supporter. Lasciamo Cagliari dopo tre anni di intenso lavoro, consapevoli che ci aspetta un altro capitolo di questa avventura che richiederà ancora più impegno e determinazione, in vista dell’obiettivo finale.”

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