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Cipro:esplodono armi Hezbollah in base navale, 12 morti

Fra le vittime capo Marina cipriota

11 luglio, 19:37
Esplosione in base navale a Cipro, piu' di dieci morti Esplosione in base navale a Cipro, piu' di dieci morti

 (di Furio Morroni) (ANSAmed) - NICOSIA, 11 LUG - Negligenza o incompetenza (o probabilmente entrambe) sarebbero alla base di una serie di violente esplosioni di un immenso quantitativo di armi e munizioni che stamani all'alba ha semidistrutto una base navale di Cipro e danneggiato gravemente la piu' grande centrale elettrica dell'isola provocando almeno una dozzina di morti e circa 60 feriti. Tra le vittime anche il comandante della base militare, capo della Marina cipriota.

Le disastrose deflagrazioni - avvenute in successione e le cui cause non sono state ancora rese ufficialmente note - sarebbero state provocate da un incendio di sterpaglie che ha raggiunto due container carichi di armi e munizioni accatastati insieme ad altri 96 in un angolo della base navale Evangelos Florakis, nel paese di Zygi, minuscola localita' turistica sulla costa Sud dell'isola tra le citta' di Larnaca e Limassol.

Dopo i primi due container, le esplosioni hanno innescato lo scoppio degli altri facendosi udire per chilometri tutt'intorno e mandando in frantumi le finestre di molte abitazioni dei villaggi vicini. Rottami di metallo e detriti sono caduti su un tratto dell'autostrada che passa nelle vicinanze della base. Stando a fonti militari, tra le vittime vi sono cinque vigili del fuoco, quattro membri della Guardia Nazionale (l'esercito cipriota) e tre marinai, ma si teme che il bilancio possa aggravarsi in quanto alcuni dei molti feriti versano in gravi condizioni.

Nel primo pomeriggio, il ministro della Difesa cipriota Costas Papacostas ed il generale Petros Tsalikides, capo della Guardia Nazionale (l'esercito di Cipro), hanno presentato le dimissioni al presidente della Repubblica Dimitris Christofias.

La serie di esplosioni - cominciata pochi minuti prima delle 06:00 locali (le 05:00 in Italia) - ha provocato un violento incendio che si e' esteso raggiungendo rapidamente gli impianti dell'adiacente centrale elettrica di Vassiliko', la piu' grande di Cipro, che produce il 40% di tutto il fabbisogno dell'isola. La centrale ha interrotto la produzione di energia elettrica e diversi black out in successione hanno cominciato a verificarsi in numerose localita' sulla costa sud dell'isola gia' affollate da decine di migliaia di turisti.

La mancanza di corrente elettrica ha indotto le autorita' a interrompere anche il funzionamento degli impianti di dissalazione di acqua marina, cosi' che la capitale Nicosia forse gia' da domani comincera' a subire il razionamento dell'acqua potabile.

Un calcolo definitivo dei danni non e' stato ancora possibile, ha detto il portavoce dell'azienda elettrica cipriota Costas Gavrielides, sedondo cui, pero', per Cipro ''si tratta di un disastro di dimensioni bibliche''.

Secondo quanto riferito dal fonti militari, i container saltati in aria contenevano armi e munizioni che nel gennaio 2009 la guardia costiera cipriota aveva confiscato a bordo di un mercantile diretto in Siria, quasi certamente per rifornire di armi Hezbollah in Libano.

La nave militare Usa ''San Antonio'' aveva intercettato il mercantile Monchegorsk battente bandiera di Cipro e proveniente dall'Iran mentre navigava nel Mar Rosso. A bordo i militari Usa trovarono un ingente quantitativo di armi - tra cui razzi e proiettili d'artiglieria - che, per mai precisati ''motivi legali'', non poterono pero' sequestrare. Da qui la richiesta Usa di intervento al governo di Nicosia per il sequestro del carico. Di sicuro erano armi che non sarebbero dovute uscire dall'Iran a causa delle sanzioni Onu imposte sul Paese.

I media locali hanno frattanto ricordato le polemiche registratesi negli ultimi tempi proprio a causa di come erano conservati i 98 container carichi di armi nella base militare, senza particolari misure di sicurezza e ogni tanto annaffiati con acqua per difenderli da temperature che in questa stagione raggiungono facilmente i 40 gradi centigradi.(ANSAmed).

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